lunedì 3 dicembre 2007

L'Orrore di Dunwich analizzato in un libro

E’ in fase di stampa il primo titolo che andrà ad inaugurare la collana “Book” di Studi Lovecraftiani. Si tratta di un lungo studio critico sul racconto “The Dunwich Horror” (il titolo è “Menzogna e Persecuzione nell’Orrore di Dunwich di H. P. Lovecraft”) scritto a quattro mani da Giacomo Bencistà e Andrea Becherini. Il libro analizza in maniera competente, utilizzando gli strumenti offerti dalla semiologia, storia, personaggi, ambienti e retroscena della famosa novella di H. P. Lovecraft. E’ il primo studio, a livello mondiale, davvero esaustivo su un singolo racconto dello scrittore di Providence, e siamo lieti di presentarlo come apripista di una collana di volumetti che saranno pubblicati dalla nostra piccola casa editrice.
Il libro, di 100 pagine 15’ x 23’, è in rilegatura termica con copertina in quadricromia e carta interna crema (peso 60#), ed avrà un costo di 15 euro. Il prezzo, che andrà a coprire le spese di stampa e di distribuzione, è comprensivo delle spese di spedizione.
Data la natura specialistica e controllata delle nostre pubblicazioni, La tiratura sarà circoscritta sulla base delle prenotazioni, per cui la disponibilità risulterà limitata nel tempo. Il volume sarà distribuito entro il gennaio 2008, quindi affrettatevi ad ordinare la vostra copia (o anche più copie) se non volete rischiare di rimanere senza! L’indirizzo per domande, richieste ecc. è, al solito, studilovecraft@yahoo.it.



La prefazione del libro Menzogna e Persecuzione nell’Orrore di Dunwich di H. P. Lovecraft è stata scritta da Stefano Mazza, giovane critico di talento emergente nel campo degli studi Lovecraftiani. Ne riportiamo qui sotto un estratto:

“… Diversi studiosi si sono prodigati per individuare i sottintesi morali e simbolici che compongono L’orrore di Dunwich, che è certamente uno dei più letti e famosi di tutta la produzione lovecraftiana, ma nonostante questo sembra rimanere ancora piuttosto controverso e non pienamente compreso nei suoi molteplici aspetti. Il motivo di questa mancanza risiede probabilmente nella natura ibrida e multiforme del racconto, che raccoglie una certa tradizione orrorifica e weird, quella per intenderci del Grande dio Pan di Machen, Le Horla di Maupassant ed altri, da cui Lovecraft riesce però a trarre qualcosa di nuovo e moderno, con la sua tipica e inconfondibile vena. L’orrore di Dunwich è dunque una lettura ancora molto ricca di spunti interpretativi per il lettore di oggi e per il critico, poiché gli elementi narrativi che ne fanno parte possiedono forti ambiguità di significato che non sono state ancora indagate e che non meritano affatto di essere sminuite o ignorate. In passato alcuni critici hanno banalizzato il racconto definendolo una consueta vicenda manichea del bene (il prof. Armitage) contro il male (i Whateley, l’Orrore e Yog-Sothoth); altri, come Donald R. Burleson, l’hanno letto invece come parodia del racconto gotico classico. Queste ed altre analoghe interpretazioni sono in effetti possibili e danno conto di qualche marginale aspetto della storia, tuttavia hanno il difetto di non indagare oltre la primissima superficie di significato del racconto. Ecco allora che nasce l’esigenza di affrontare in modo sistematico, rigoroso e scientifico L’orrore di Dunwich per venire a capo delle sue molteplici componenti, ma anche delle numerose dinamiche che si intrecciano nella filigrana della storia narrata (...) Il solido lavoro di Andrea Becherini e Giacomo Bencistà risponde proprio all’esigenza di andare a fondo, quanto più possibile a fondo ai molteplici livelli di lettura possibili in questo racconto e dissipare i vari dubbi che l’interpretazione pone, con lucidità e chiarezza mai viste prima. In tal senso, va detto che questo saggio è il primo su scala mondiale ad affrontare sistematicamente L’orrore di Dunwich con un simile spirito di approfondimento e, anche, a farlo con tanta illuminante profondità. Leggendo le pagine che seguono troviamo infatti dispiegate le dinamiche, esaminati tutti i personaggi e fornito al lettore un valido aiuto per comprendere quale sia la vera natura dell’Orrore che prende forma a Dunwich: comprendiamo infatti che esso nasce e si sviluppa grazie ad un intero mondo che tutto insieme concorre a nutrirlo. (... ) Comprendiamo allora che il senso di inquietudine percepibile dal lettore nelle pagine di questa storia, dipende principalmente dall’origine composita della follia e degli orrori di Dunwich, che qui vengono sistematizzati e parafrasati come mai prima è stato fatto. Il risultato dell’opera di Becherini e Bencistà è, infine, una vera e propria guida capace di aiutare il lettore a capire ciò che succede a Dunwich, quali siano i multiformi aspetti di ciascuna forza in gioco, quale sia il ruolo dei due mostruosi gemelli; per dirla altrimenti, quali siano le strade attraverso le quali poter uscire dal labirinto semiotico di Dunwich…”