sabato 6 novembre 2010

LOVECRAFT BLACK & WHITE: Sono aperte le richieste!


Dopo l’anteprima Lucchese, il volume è ora pronto e le copie sono finalmente disponibili per essere ordinate. A Lucca il libro ha suscitato molta curiosità in tutti gli ambienti, è stato accolto con vivissimo entusiasmo da tutti gli autori coinvolti presenti in loco, ed è stato inoltre lodato e ammirato da appassionati, editori, redattori, tipografi, giornalisti, riscontrando anche un discreto successo presso il pubblico, significativo per una piccola realtà come la nostra.

Nel frattempo, è appena uscita anche una lusinghiera recensione di Mauro Boselli sulla rubrica di “Dampyr” di novembre, accompagnata dalla riproduzione di tre tavole del libro: “Ve ne possiamo mostrare solo tre” – scrive Boselli – “per evidente carenza di spazio (...) Ma ci piange il cuore di non potervi mostrare anche le oniriche e raccapriccianti fantasie di Rotundo, Enoch, Frau, Olivares, Gabos, Palumbo e di tutti gli altri artisti. E non vanno trascurati i densi ed evocativi testi d’accompagnamento a ogni singolo disegno oppure la bella introduzione di uno dei più grandi esperti italiani di fumetto, Luigi Bernardi...”

Ringraziamo pubblicamente Boselli per le sue gentili parole, e, come lui, siamo certi che gli appassionati non resteranno delusi dal bel volume, che già si prepara a diventare una vera pietra miliare nel campo del fumetto d’autore e lovecraftiano. Per cui affrettatevi a ordinare la vostra copia o anche più copie, giacchè la tiratura è stata limitata a soli 300 esemplari stampati (di cui circa un centinaio già andati via a Lucca!) e quindi crediamo che il libro andrà presto esaurito, dopodichè sarà possibile trovarlo a caro prezzo solo sul mercato collezionistico.

Lovecraft Black & White, a differenza di tutte le altre nostre produzioni, va ordinato direttamente a colui che ha organizzato magistralmente il tutto, cioè il nostro valente collaboratore, nonché curatore del progetto, Umberto Sisia. Questi gli indirizzi email a cui fare riferimento:


infodagon@katamail.com

umbertosisia@gmail.com


Di grande formato e ben stampato su carta patinata, il libro ha un prezzo di 15 euro, a cui bisogna aggiungere il costo delle spese di spedizione, che è di euro 2,5 per l’invio ordinario. Comunque, per maggiori informazioni sulle modalità d’acquisto, si rimanda al blog specifico del progetto, dove potrete trovare tutti i dettagli:

http://www.lovecraftblackandwhite.blogspot.com/



Qui di seguito, invece, riportiamo un profilo critico con la “storia editoriale” del volume scritta dal curatore stesso:

Nato un po' per scommessa e inizialmente sottotono, il progetto "Lovecraft Black & White" ha preso forma e si è andato via via espandendo tramite un grandissimo, continuo e faticoso lavoro di reclutamento dei contributi, accompagnato dall'elaborazione di come avrebbe dovuto essere alla fine il prodotto conclusivo.
Grazie all'intervento di decine di artisti dei quali non finiremo di apprezzare mai la bravura, di ringraziare la disponibilità e di lodare la squisita cortesia, possiamo dire di avercela fatta!
La lunga fase di lavorazione e produzione è ormai lasciata alle spalle, e il volume è finalmente stato stampato e presentato in anteprima a Lucca Comics & Game 2010.
Siamo quindi fieri di presentare finalmente quest'opera al pubblico italiano ed internazionale, un'opera che non temiamo di definire unica nel panorama delle produzioni italiane dedicate al Sognatore di Providence e senza confronti (almeno a nostra notizia) per caratteristiche di concezione e di sviluppo.
Ma veniamo a chiarire meglio le caratteristiche di ciò di cui stiamo parlando: quella a cui ci riferiamo è una galleria di illustrazioni realizzata da autori italiani di estremo valore, sia fumettisti, che illustratori, storyboarders, scenografi, cartoonist e altro. Grandi maestri del disegno e anche qualche nuova leva di sicuro avvenire: tutti uniti per omaggiare l'opera di Howard Phillips Lovecraft.
Soltanto alcuni libri americani o alcune opere italiane nettamente diverse (e molto spesso a carattere monografico oppure per mano di un solo autore), infatti, avevano finora ricoperto il ruolo di "artbook" in relazione ai racconti di Lovecraft, e anch'essi con scelte editoriali molto diverse. Libri a fumetti, "bestiari", manuali di giochi di ruolo, illustrazioni esornative, disegni estemporanei, anche un pregevolissimo excursus sull'illustrazione lovecraftiana nel corso del tempo (quest'ultimo in terra americana): tutto un universo illustrativo è stato prodotto con motivazioni di fondo spesso del tutto indipendenti rispetto alla volontà di riprodurre "fotografie" di varie scene dei più importanti racconti lovecraftiani mantenendosi aderenti il più possibile allo spirito della letteratura.
Secondo le linee direttive del nostro progetto ogni illustratore ha, invece, scelto un racconto lovecraftiano diverso e ha realizzato un'immagine relativa a una scena del racconto o che ne riassumesse una qualche sequenza. Ovviamente i racconti più importanti hanno ispirato anche due illustrazioni (in un paio di casi che scoprirete addirittura tre). La volontà è stata pertanto quella del rappresentare una scena della narrazione vista attraverso gli occhi di un lettore di eccezione, l'artista appunto, e mediata attraverso la sua concezione ideativa e ovviamente attraverso l'inconfondibile manualità del suo stile di esecuzione...
Il risultato è a nostro parere una sontuosa galleria nella quale opere di fattura, tecnica e ispirazione diversissime si susseguono - tutte di estrema qualità - incessantemente pagina dopo pagina provocando un caleidoscopio di sensazioni ed emozioni nel lettore. L'elemento accomunante le varie immagini è uno solo: la passione per l'autore e la massima fedeltà possibile allo spirito della sua scrittura.
Il titolo della raccolta non poteva essere che "Lovecraft Black & White", naturalmente, perchè l'unica regola tassativa e imperativa assegnata ai disegnatori è stata ideare e pensare il disegno per la riproduzione in bianco e nero e in tal senso riteniamo che tale scelta iniziale abbia condotto poi a un'ulteriore maggiore suggestività.
Lunga è la lista dei contributori, con grandissimi artisti presenti quali Roberto Bodimani (alle prese con “La maschera di Innsmouth”), Otto Gabos (che cerca nella propria tavolozza "Il colore venuto dallo spazio"), Alex Horley (stupendo il suo Orrore di Dunwich!), Giancarlo Olivares (che cerca di sondare i misteri di "Colui che sussurrava nelle tenebre"), Giuseppe Palumbo (perso in abissi spazio-temporali con "L'ombra calata dal tempo"), Massimo Semerano (il quale vaga per le vie caotiche della cittadina de "La maschera di Innsmouth"), Luca Enoch (che ode dal proprio studio "La musica di Erich Zann") e tantissimi altri, nomi notissimi nel campo del fumetto d’autore e anche qualche esordiente d’eccezione, come il bravissimo Matteo Bocci, già copertinista di “Studi Lovecraftiani”.
Ogni illustrazione è accompagnata dall'ingrandimento di un suo dettaglio, dal brano di riferimento del racconto al quale essa può essere ricondotta, e da un commento per mano dello stesso artista il quale ce ne mostra qualche particolarità, ci svela qualche curiosità sulla sua realizzazione o ci parla del proprio rapporto con l'opera di Lovecraft.
Impreziosiscono il volume materiali aggiuntivi, come testi introduttivi (fra i quali un'introduzione di un personaggio importantissimo del fumetto e della cultura pop italiana come Luigi Bernardi), ulteriori disegni, una bella mini-storia su Lovecraft di smoky man e Luca Paciolus, accurate biografie degli artisti coinvolti, e molto altro ancora....
Ai disegni della gallery principale si aggiungono, infine, alcune altre illustrazioni ospiti (talora già pubblicate altrove, talora inedite) ad opera di pochi illustratori stranieri che ne hanno concesso l'uso e che sono state poste ad accompagnamento delle parti testuali iniziali e finali, quali le introduzioni e le biografie, appunto perchè aggiunta "in più" - estranea tematicamente rispetto al blocco dei disegni che seguivano le regole suddette.
Tutto questo è Lovecraft Black & White, un sentito omaggio grafico ad un grande scrittore-mito, maestro indiscusso dell’horror letterario: H. P. Lovecraft.
(Umberto Sisia)





Lovecraft Black & White

a cura di Umberto Sisia
introduzione di Luigi Bernardi
veste grafica di Giulia Pellegrini
Edizioni Dagon Press, 2010brossura, formato cm. 21x30, stampa in bianco e nero,120 pagine, €15.00

lunedì 25 ottobre 2010

lunedì 18 ottobre 2010

LOVECRAFT BLACK & WHITE




Lovecraft Black & White
Edizioni Dagon Press
Formato 21 x 30 cm
120 pagine, bianco e nero
prezzo: 15 euro

A cura di Umberto Sisia
Copertina di Francesco Francavilla
Introduzione di Luigi Bernardi
Veste grafica di Giulia Pellegrini


Una ghiotta novità per palati lovecraftiani è in arrivo, disponibile da novembre... La Dagon Press è infatti lieta di presentare (e qui sopra potete ammirare la locandina pubblicitaria) un imperdibile art-book dedicato al genio di Providence: una galleria di spettacolari illustrazioni realizzate appositamente da noti autori italiani e guest internazionali, tutti uniti per omaggiare le seminali creazioni letterarie di Howard Phillips Lovecraft.
Il progetto, ideato e curato da Umberto Sisia, valente studioso nel campo degli studi lovecraftiani, vede ogni illustratore confrontarsi con un racconto di HPL per realizzare un’immagine ad esso ispirata. L’intento del volume è stato quello di rappresentare una scena della narrazione attraverso gli occhi di un lettore d’eccezione, l'artista appunto. Ogni illustrazione è accompagnata dal brano di riferimento del racconto a cui può essere ricondotta e da un commento per mano dello stesso illustratore.
Il risultato finale è LOVECRAFT BLACK & WHITE, un tenebroso omaggio grafico, in rigoroso bianco e nero, ai mostri, i personaggi, i sogni e le atmosfere dei racconti di HPL, fonte d’ispirazione inesauribili per l’immaginario contemporaneo.

Il volume sarà presentato, in anteprima, a Lucca Comics 2010 presso alcuni stand.



Potete scaricare intanto la preview in PDF qui:

Ulteriori anticipazioni sul libro, e informazione in merito ai luoghi e alle metodologie di acquisto, saranno presto rese note su questo blog e su quello apposito a cui si si rimanda per leggere le news e saziare le legittime curiosità:
Tramite questi siti si potrà poi richiedere il volume, disponibile via internet nel periodo successivo a Lucca.


Per info, prenotazioni e acquisti:

InfoDagon@katamail.com (la mail specifica del progetto)
Studilovecraft@yahoo.it (la mail della Dagon Press)


Gli autori

Tiziano Angri: "L'ombra calata dal tempo"
Matteo Bocci: "La maschera di Innsmouth"
Roberto Bonadimani: "Le montagne della follia"
Germano Bonazzi: "Aria fredda"
Giancarlo Caracuzzo: "Dagon"
Onofrio Catacchio: "Colui che sussurrava nelle tenebre"
Davide De Cubellis: "Il caso di Charles Dexter Ward"
Pompeo De Vito: "Le montagne della follia"
Andrea Del Campo: "Herbert West, Rianimatore"
Luca Enoch: "La musica di Erich Zann"
Christian Fedele: "Dagon"
Cosimo Ferri: "L'Estraneo"
Dalmazio Frau: "I gatti di Ulthar"
Otto Gabos: "Il colore venuto dallo spazio"
Nicola Genzianella: "Il richiamo di Cthulhu"
Massimo Giacon: "Il modello di Pickman"
Alex Horley: "L'orrore di Dunwich"
Emilio Laiso: "Il richiamo di Cthulhu"
Gianluca Maconi: "L'abitatore del buio"
Corrado Mastantuono: "L'orrore di Dunwich"
Antonio Menin: “L'Innominabile"
Menotti: "Il caso di Charles Dexter Ward"
Chiara Negrini: "Hypnos"
Giancarlo Olivares: "Colui che sussurrava nelle tenebre"
Giuseppe Palumbo: "L'ombra calata dal tempo"
Davide Pascutti: "Colui che sussurrava nelle tenebre"
Giulia Pellegrini: "La cosa sulla soglia"
Michele Penco: "Il colore venuto dallo spazio"
Michele Petrucci: "Il richiamo di Cthulhu"
Pasquale Qualano: "I topi nel muro"
Luca Raimondo: "I topi nel muro"
Massimo Rotundo: "Nyarlathotep"
Scarletgothica: "L'abbraccio di Medusa"
Alessandro Scibilia: "La musica di Erich Zann"
Simone Sellecchia: "La cosa sulla soglia"
Massimo Semerano: "La maschera di Innsmouth"
Daniele Serra: "La maschera di Innsmouth"
Luigi Siniscalchi: "La casa delle streghe"
Niccolò Storai: "La paura in agguato"
Enzo Troiano: "L'abitatore del buio"
Sebastiano Vilella: "La casa sfuggita"
Andrea Vivaldo: "La casa delle streghe"
Frederic Volante: "Nella cripta"


Il volume, di grande formato, è impreziosito da una ministoria di smoky man basata su testi di Lovecraft, disegnata da Luca Paciolus e con il lettering di Roberto Ledda.

Con la partecipazione, inoltre, quali guest stars estere, di John Coulthart, Murray Ewing, Jasper Goodall e François Launet.

Appuntamento imperdibile, quindi, con una meraviglia grafica che avrete presto la possibilità di mirare con gli occhi e di tastare con mano... Stay tuned!

domenica 19 settembre 2010

I "RITRATTI AL CHIARO DI LUNA" di CARL JACOBI. Il secondo volume della collana "I Giganti del Weird".


Sono aperte le preordinazioni per la seconda antologia con i “Racconti Scelti” di Carl Richard Jacobi, RITRATTI AL CHIARO DI LUNA, volume a cura di Luigi Musolino che presenta altri sedici straordinari racconti inediti del grande maestro del weird tale americano. Il libro, riccamente illustrato, con riproduzioni di copertine d’epoca e disegni dai pulp-magazines originali, è pronto per andare in stampa e, come per l’uscita precedentre, avrà una tiratura limitata, che sarà determinata in base al numero delle prenotazioni giunte. Un’occasione più unica che rara, quindi, per arricchire la propria biblioteca di classici del weird!
Data la natura particolare e specialistica del volume, com’è caratteristica di tutte le edizioni targate Dagon Press, l’antologia sarà resa disponibile per un breve periodo, e non sono previste ristampe. Si offre così ai lettori e agli appassionati una ghiotta occasione per avere in esclusiva un libro unico, destinato a diventare un tesoro per i collezionsti e un motivo d’orgoglio per chi potrà possederlo!

I racconti presentati in RITRATTI AL CHIARO DI LUNA rivelano le capacità e la straordinaria portata di uno dei più grandi scrittori della letteratura fantastica dell’epoca dei pulp. Da vero maestro del genere, Carl Jacobi possedeva uno stile di prosa altamente evocativo, capace di schiudere interi mondi all’immaginazione dei lettori. In questo suo secondo volume sono riuniti, in ordine rigorosamente cronologico, alcuni dei suoi migliori racconti, che per varietà e atmosfera vanno dall’horror al macabro, dal fantastico alla fantascienza, tutti comunque contraddistinti da quel particolare sense of wonder che era il marchio di fabbrica dell’autore. “Carl Jacobi”, scrive uno dei maggiori esperti mondiali di letteratura pulp, “è uno scrittore le cui ingegnose storie del soprannaturale, accuratamente costruite, sono spesso degne di essere comparate con quelle di H. P. Lovecraft” (cfr. Lee Server, Encyclopedia of Pulp Fiction Writers, Checkmark Books, 2002, p. 155). E Lovecraft stesso considerava il suo talento “fenomenale”, al punto da congratularsi con lui in una lettera in cui, riferendosi alle capacità narrative di Jacobi, scriveva anche che “... la tua versatilità è sicuramente maggiore della mia”.

(Nell’introduzione al libro della Dagon Press, Carl Jacobi ci racconta le sue esperienze con Weird Tales.)

I racconti contenuti in questa antologia sono i migliori esempi della diversità di stili e di tematiche che appartennero a Carl Jacobi. Il suo aplomb narrativo, tipico e inconfondibile, è proprio della tradizione classica di Weird Tales, la rivista che pubblicò la gran parte dei suoi racconti. E i sedici capolavori qui riuniti, molti dei quali pubblicati sul mitico magazine, spiccano per qualità e atmosfera: da “Matthew South & Co.”, suggestiva storia di orrore psicologico che gioca col tema del “doppio”, a “Streghe nel Granturco”, dove agiscono per opera di magia due tetri spaventapasseri, a “La Barriera di Singleton”, con il suo paesaggio inquietante e sinistro, e gli orrori stregoneschi che aprono ai mondi aldilà della barriera. Senza dimenticare il “Ritratto al Chiaro di Luna”, la storia che da il titolo a questa raccolta, una fantasia soprannaturale reminescente di Wilde e Hawthorne, e i “Curiosi Accadimenti alla Taverna del Cavallo Galoppante”, racconto dall’ambientazione esotica che ruota intorno alle rovine di un’antica locanda, sede di vecchie leggende e di superstizioni, e alla sua bizzarra torre che evoca un passato di pirateria e stregoneria, i cui orrori si riverberano nel presente. Ecco, poi, profilarsi l’inquietante profilo della “Elcar Special”, misteriosa automobile capace di cambiare le personalità degli uomini che la guidano, e la spettrale e grottesca forma del “Cocomacaque”. E poi c’è la bizzarra “Teoria di LaPrello”, uno dei classici di Jacobi, alla cui base c’è una delle tematiche predilette dell’autore: l’esistenza di universi paralleli e di altre dimensioni che si intersecano con il nostro mondo.
Ed ancora storie, intinte nell’ombra e nel mistero. Nessuno, dopo aver letto delle “Cose Spiacevoli a Carver House”, dimenticherà la sinistra atmosfera, cupa e claustrofobica, di Casa Carver, con le sue cose sgradevoli. In quel lugubre scenario, la contea di Carver, Jacobi ambienta i suoi racconti più weird. Qui i suoi protagonisti si muovono in cittadine strane e solitarie, in campagne desolate o in brumose colline, luoghi in cui su tutto incombe uno spiacevole senso di sospensione e minaccia. E dove anche dietro la rurale banalità di un muro sgretolato possono annidarsi follie e orrori senza tempo... Ed ecco che, ancora una volta, l’ombra di Lovecraft si palesa dietro racconti come “L’Aquario”, in cui si richiamano alla memoria situazioni e inquietudini tipiche della narrativa del Maestro di Providence, o “La Porta del Corvo”, con gli orrendi sacrifici ad una divinità-rospo perpetrati su altari di pietra, i grimori blasfemi e gli oscuri misteri del passato che riaffiorano a stregare il presente...

RITRATTI AL CHIARO DI LUNA raccoglie sedici straordinari racconti che ci portano oltre gli orizzonti conosciuti. E’ un’antologia unica nel suo genere e destinata a diventare, come l’altra raccolta di Jacobi pubblicata dalla Dagon Press, RIVELAZIONI IN NERO (già una rarità per collezionisti!) un vero classico fra le pubblicazioni italiane di letteratura fantastica. Ogni singolo racconto, lo ricordiamo, è preceduto da un’illuminante introduzione del curatore Luigi Musolino, che ci rivela i segreti dietro le storie o particolari inediti della vita dello scrittore. Come speciale appendice, è poi inclusa una dettagliata bibliografia e cronologia delle opere di Carl Jacobi, unica nel suo genere (non solo in Italia) per esaustività e completezza.

Il volume, che ha 290 pagine, ha un costo di 25 euro più spese di spedizione, e può essere preordinato entro il 15 ottobre 2010 scrivendo presso l’indirizzo email di redazione:

studilovecraft@yahoo.it


Subito dopo questa data il libro sarà stampato e spedito, e solo chi lo avrà preordinato avrà la sicurezza di accaparrarsi una copia. La tiratura, come scritto all’inizio, sarà infatti determinata sulla base delle prenotazioni giunte, e solo un minimo quantitativo di copie resterà disponibile per chi il volume lo richiedesse in seguito. Affrettatevi quindi, e non lasciatevi sfuggire l’occasione!


VOLUMI IN ARRIVO: A fine settembre, come anticipato in altro post, esce anche il primo volume de “I Capolavori dei Racconti di Dracula”, con tre classici romanzi neri e fantastici di Frank Graegorius, un vero pioniere tra gli scrittori horror italiani, la cui lettura costituirà per gli appassionati più giovani una vera scoperta, e per i vecchi lettori un’opera di recupero imperdibile. A questa uscita faranno seguito, entro fine anno, le pubblicazioni di Luckundoo e Altre Storie, con tutti i migliori racconti horror, fantastici e strani di un maestro come Edward Lucas White, e quindi di una vera strenna, Lovecraft Black & White, un illustratissimo e patinato volume di grande formato, a cura di Umberto Sisia che presto ci rivelerà tutti i segreti di questa pubblicazione, che si preannuncia epocale! Intanto, i più curiosi possono seguire gli sviluppi del progetto su questo blog aperto appositamente: http://www.lovecraftblackandwhite.blogspot.com/
Ma altre grosse e succose novità sono in preparazione, e tra i progetti in cantiere ne anticipiamo uno che, siamo certi, farà la felicità di ogni appassionato e cultore di letteratura weird e fantastica: di Clark Ashton Smith pubblicheremo infatti IL GRIMORIO NERO. Taccuini Fantastici: 1926-1961 (titolo ancora provvisorio) ovvero la traduzione integrale, ampliata e annotata per l’occasione, di THE BLACK BOOK OF CLARK ASHTON SMITH, uno dei libri più rari e ricercati della mitica casa editrice Arkham House. Un libro di culto mai uscito in Italia, e mai più ristampato neppure in America!
Restate quindi sintonizzati su questi canali... E come sempre, happy weird!

sabato 31 luglio 2010

Studi Lovecraftiani 12: eBook revolution!



Torna in questa torrida estate Studi Lovecraftiani l’aperiodico della Dagon Press che, ormai da cinque anni, apre le sue pagine alla critica e allo studio del Gentiluomo di Providence, Howard Phillips Lovecraft. E lo fa in maniera diversa dal solito, con due importanti novità. La prima è che la rivista si presenta non nel suo solito formato cartaceo, bensì in formato elettronico, conservando comunque tutte le sue caratteristiche di impaginazione. Un modo questo per aggiornarsi e mettersi al passo con le nuove tecnologie di lettura e, nel contempo, anche un tentativo per provare a rilanciare la rivista stessa, che nell’ultimo periodo ha conosciuto una flessione nel numero dei lettori. Per celebrare quindi l’avvenimento, e per promuovere il passaggio dalla carta al digitale, il nuovo numero (ed è questa la seconda novità) viene offerto ai lettori in forma totalmente libera e gratuita, ospitato sugli spazi di eBookGratis.net, il noto portale dedicato agli ebook in italiano. Tutto grazie alla collaborazione di Alessio Valsecchi e del popolare sito La Tela Nera (http://www.latelanera.com/), un punto di riferimento per tutti gli appassionati dell’horror.
Il passaggio di SL dal formato tradizionale cartaceo alla versione elettronica è un esperimento che – ci si augura – porterà nuovi lettori a scoprire il mondo dei Miti lovecraftiani, a studiare la figura e l’opera dello scrittore che, più di ogni altro, ha rivoluzionato la letteratura horror e fantastica segnando il passaggio dal gotico di vecchio stampo al soprannaturale moderno. Dal prossimo numero 13, comunque, tornerà anche la versione cartacea di SL, che affiancherà quella elettronica.
Introdotto da una bella copertina dell’illustratore Matteo Bocci, il contenuto di questo numero 12 si presenta, anche in questa rinnovata veste, ricchissimo di contenuti: ben 200 pagine di articoli, saggi e recensioni su ogni aspetto che ruota intorno a Lovecraft e al suo universo fantastico. Più che una rivista, quindi, un vero e-libro a tutti gli effetti!
E come sempre il meglio della critica italiana e internazionale trova posto sulle pagine di Studi Lovecraftiani. Si parte con un vero pezzo al fulmicotone: un’analisi approfondita e a tutto tondo sugli aspetti sessuali presenti nella narrativa di HPL. Scritto da un esperto e veterano della rivista qual’è Luca Foffano, in “Nell’Ombra del Mostro” si affronta l’argomento scottante con scrupolosa competenza e, potremmo dire, con “levità”, senza mai sfiorare il triviale che un simile tema a “pupe e tentacoli” potrebbe sottendere. Anche se sono note diverse affermazioni dello scrittore circa il suo disprezzo e noncuranza per l’aspetto “inferiore” dell’esistenza che egli ravvisava nella sessualità, in modo piuttosto sorprendentela sua narrativa esprime esattamente l’opposto!
A seguire c’è forse uno dei saggi più lunghi (e più interessanti) tra quelli presentati sulle pagine di SL, rielaborazione di una tesi di Laurea di Giulio Dello Buono dove si evidenziano quattro temi ricorrenti nell’opera di Lovecraft che si rivelano significativi per una maggiore comprensione dell’Autore. Ed ancora, passando per una “dissezione anatomica” e letteraria degli Antichi lovecraftiani, operata con precisione quasi chirurgica dal valido Umberto Sisia, si arriva a un altro dei pezzi più originali di questo numero: in “La Musica di Erik S.” scoprirete, infatti, chi fu il vero ispiratore di Lovecraft, colui che – personaggio reale ma dalla vita altrettanto misteriosa e affascinante della sua controparte fittizia – si cela dietro l’enigmatico musicista dell’Altrove del racconto The Music of Erich Zann. Una primizia, dunque, e una rivelazione assoluta anche per i più smaliziati tra i fan lovecraftiani! A farci da guida in questa scoperta è Renzo Giorgetti.
E’ la volta poi del massimo esperto di HPL a livello mondiale, colui che più di tutti ha contribuito per portarne la figura ai vertici della letteratura di genere. In prima traduzione italiana, ecco quindi il pezzo di S.T. Joshi di comparazione tra Lovecraft e Fritz Leiber, apparso in origine sulle pagine di Studies in Weird Fiction. La traduzione è stata affidata ad uno dei più attenti esperti dell’opera leiberiana che abbiamo in Italia, Davide Mana, che ha reso inoltre disponibile ai lettori una vera rarità: un dimenticato poema di Leiber mai ristampato dalla sua prima pubblicazione, avvenuta nel 1945 in una antica fanzine americana.
E infine, last but not least, trova posto in questo numero anche un interessante dossier sull’influenza di Lovecraft nel campo dei giochi popolari, un excursus brillante ed esaustivo a cui ci fa da guida Matteo Poropat, alla sua prima apparizione sulle pagine di Studi Lovecraftiani.
Questo e molto altro ancora, recensioni, segnalazioni critiche e bibliografiche, curiosità assortite (nella rubrica “Cthulhu News”) trova posto su SL 12, che ricordiamo è possibile scaricare free su eBookGratis.net. E questa è la pagina di riferimento: http://www.ebookgratis.net/ebook.asp?id=469

Buona lettura!


Qui sotto il sommario completo del numero:

- “Nell’Ombra del Mostro: Tematiche sessuali nella narrativa di H.P. Lovecraft”, di Luca Foffano;
- “Il Personaggio, la Ricerca, la Città, il Mostro: Quattro temi della narrativa lovecraftiana”, di Giulio Dello Buono;
- “Gli Antichi di Lovecraft: Una dissezione anatomica”, di Umberto Sisia;
- “La Musica di Erik S.: Ovvero chi fu il vero ispiratore di The Music of Erich Zann?”, di Renzo Giorgetti;
- “Passaggio di testimone: L’influenza di H.P. Lovecraft su Fritz Leiber”, di S.T. Joshi;
- “In Recognition of Death: Un breve ciclo di sonetti di Fritz Leiber Jr.”, a cura di Davide Mana;
- “Giocando con Cthulhu: Il mondo ludico e l’universo lovecraftiano”, di Matteo Poropat;
- “Su Lovecraft Sconosciuto”, di Renzo Giorgetti;
- “Da Lovecraft alle Stelle: Le cronache del fantastico di Gianfranco de Turris”, di Salvatore Proietti;
- “L’Ascesa e il Crollo dei Miti di Cthulhu”, di Andrea Bonazzi;
- “Randolph Carter and the Priests of Baal-Naplong: La prima (e sconosciuta) parodia di Lovecraft”, di Pietro Guarriello;
- Cthulhu News: Notizie e curiosità dal mondo di Lovecraft”, a cura di Pietro Guarriello;


SL 12 è disponibile free su eBookGratis.net:
http://www.ebookgratis.net/ebook.asp?id=469


domenica 25 luglio 2010

AGENTI DEL CAOS di Umberto Sisia: Intervista all'Autore

Un’interessante intervista a Umberto Sisia relativa a Lovecraft e alla pubblicazione di “Agenti del Caos”, il recente volume saggistico della Dagon Press, è uscita giovedì 15 luglio 2010 su Artwhere, l’inserto culturale del settimanale “L’Eco della Riviera”. La riportiamo qui sotto (cliccare sulle immagini per ingrandire) ringraziando l’autore per averci gentilmente inviato copia dell’intervista.

Ricordiamo che il libro è ancora disponibile, al prezzo di 16 euro, presso la vetrina on-line http://www.ilmiolibro.it/. Qualche copia ora può essere richiesta anche presso di noi: studilovecraft@yahoo.it



sabato 26 giugno 2010

NOVITA' IMPORTANTI IN CASA DAGON PRESS (E qualche progetto prossimo venturo...)

Il nuovo logo definitivo della Dagon Press. Courtesy by Bernardo Cicchetti


E’ tempo di consuntivi alla Dagon Press, piccola casa editrice amatoriale che ha iniziato, in sordina e quasi per gioco, la sua attività nel 2005, intesa per promuovere lo studio e la ricerca sullo scrittore H.P. Lovecraft. Abbiamo iniziato con Studi Lovecraftiani, rivista di saggi e critica sul Maestro di Providence, partita come fanzine fotocopiata e spillata e diventata poi, grazie all’avvento del PoD, con una sfida e una scommessa che, purtroppo, non ci ha ancora ripagati, una vera e propria rivista stampata professionalmente come un elegante volumetto, e da qui pian piano siamo riusciti a costruirci una solida base, con rilevanti e serie pubblicazioni nel campo: libri di critica su HPL, antologie di racconti italiani sui Miti di Cthulhu e, di recente, anche una collana dedicata ai “Giganti del Weird”, cioè gli scrittori cardine del genere, partita con Carl Jacobi.
Oggi, dopo cinque anni di attività, è tempo di tirare le somme, e di guardare e progettare il futuro con altri e molteplici occhi, ma sempre con la modestia, la passione e, sì, la grande volontà e l’impegno che ci hanno finora contraddistinto.
Ma procediamo con ordine.
Diciamo subito che i risultati ottenuti, alla luce anche dei tempi incerti e di crisi che stiamo vivendo e delle rivoluzioni culturali in atto, specie nel campo dell’editoria a seguito della diffusione capillare di Internet, e con la nascita di nuovi supporti di lettura (ebook, ecc.), non ci sono stati favorevoli; in alcuni casi siamo andati anche in perdita, essendo noi una piccolissima, minuscola realtà che vive di vita propria, senza una distribuzione in libreria, e quindi quasi invisibile all’interno del più vasto e articolato panorama editoriale e professionale italiano.
Questo, sia chiaro, non ci scoraggia dal continuare la nostra attività, e seguiteremo ad andare avanti, nonostante tutto e tutti, lungo la strada intrapresa, con rinnovato impegno e la passione forte che ci ha accompagnato fin dall’inizio. La Dagon Press, infatti, non è stata concepita con scopi di lucro e non ha nessun tornaconto economico a cui badare, è mossa solo dalla passione del sottoscritto e di quei pochi e fidati amici e collaboratori che mi accompagnano, con entusiasmo e, ci teniamo a dirlo, in maniera totalmente disinteressata, in questa eccitante avventura. Per cui le recenti perdite, se da una parte ci demoralizzano per la mancata risposta degli appassionati al nostro impegno, dall’altra ci offrono una sfida in più per proseguire con ulteriore e rinnovato vigore, per offrire libri esclusivi e di qualità, autori e saggistica in un settore, com’è quello del fantastico e dell’horror, che oggi in Italia lascia campo alla desolazione più completa... o a vampiri teenager impegnati più in romanticherie e sessuali acrobazie che a far paura. Questo senza essere polemici (solo un pizzico).
E’ una waste land, questa (o lasciando da parte il prosaico Eliot e citando più profiquamente Lovecraft), una blasted heat, una landa desolata che noi cercheremo di rendere meno vuota, per quei pochi appassionati e cultori che ancora apprezzano la buona letteratura di genere, e che sognano di poter trovare anche in Italia pubblicazioni di qualità.
Sarà però necessario per noi aggiustare un po’ il tiro, e operare alcuni necessari cambiamenti che, speriamo, ci renderanno competitivi e adeguati ai nuovi tempi e alle nuove esigenze dei lettori moderni. Naturalmente, ciò sarà possibile con il supporto di voi appassionati e la rinnovata fiducia di chi finora ci ha sempre seguito.
Le novità che si prospettano sono tante. Ma procediamo con ordine...
Dopo l’estate presenteremo quello che, senza timore di esagerare, sarà un evento editoriale dell’anno. Pubblicheremo infatti l’antologia “definitiva” di un vero classico della letteratura fantastica, Edward Lucas White, un autore finora ingiustamente (e criminabilmente) ignorato nel nostro paese. Curato e tradotto da un esperto come Bernardo Cicchetti, il volume (qualcosa che non esiste nemmeno negli Usa) è attualmente in fase di revisione e presentarà, in maniera ragionata e pressochè completa, in traduzioni nuove e integrali, tutti i migliori racconti horror, fantastici e strani dello scrittore.
Edward Lucas White (1866-1934) è considerato dagli esperti uno dei più grandi autori di narrativa fantastica e dell’orrore, e oggi resta famoso soprattutto per aver scritto “Lukundoo”, uno dei racconti più impressionanti della letteratura soprannaturale, una macabra storia di magia africana che il climax, crudo e realistico, rende altamente convincente. E parecchio terrificante. Lo stesso Lovecraft, ammiratore di White, lo considerava uno degli scrittori più rappresentativi dell’horror del ‘900, e di lui ha scritto che “... White sa conferire ai suoi racconti un pregio molto singolare: una sorta di fascino subdolo che possiede una sua peculiare capacità di convincere.”
Oltre a “Lukundoo”, White ha scritto capolavori come “The Snout” (Il Muso), “The House of Nightmare” (La Casa dell’Incubo), “Sorcery Island” (L’Isola Stregata), “The Daeth Rattle” (Il Rantolo della Morte) e molti altri, tutti pregni di un senso di inquietudine e alienità che ne fanno dei capolavori assoluti del genere weird.
La grossa raccolta (quasi 500 pp.) che andremo a pubblicare li comprende tutti, e presenterà l’intero contenuto dell’antologia originale Lukundoo and Other Stories (1927), più una scelta dei racconti più belli e significativi delle raccolte The Song of the Sirens and Other Stories (1934) e Sesta and Other Strange Tales (2001), con la rarissima introduzione e Postfazione dello stesso White alle prime due suddette raccolte e, a corredo dei racconti, foto rare e documenti sullo scrittore che ne inquadrano la vita e l’opera.

E’ un volume di grande impegno e valore, dunque, quello che ci apprestiamo a presentare, un must per studiosi, cultori, o semplici appassionati della buona letteratura fantastica di genere classico. Data la sua natura specialistica, il libro, da noi pubblicato in esclusiva, avrà tiratura controllata e limitata, e sarà possibile acquistarlo solo in maniera diretta, prenotandolo presso l’email di redazione. Verrano poi stampate tante copie in base alle richieste pervenute. Affrettatevi quindi a prenotarlo, per ora anche solo verbalmente. Solo così vi assicurerete una copia!
Resta da dire che, data l’occasione “speciale”, il volume sarà stampato in edizione rilegata e non in brossura come i precedenti, con solida copertina e sovracopertina antipolvere. Questa sua esclusività, e la stampa limitata (oltre alla bellezza intrinseca dell’oggetto in sé) determineranno il futuro valore del libro, destinato a diventare un ambito volume da collezione.
Se la risposta da parte degli appassionati, soprattutto quelli di ferro, sarà positiva, come speriamo, proseguiremo su questa strada offrendovi in esclusiva altri testi rari di classici del fantastico, opere inedite o dimenticate di scrittori che hanno lasciato un segno permanente nel genere. Con l’amico Cicchetti (uno dei pochi e veri esperti del genere che abbiamo in Italia e – rara avis! – studioso disinteressato) si sta già facendo più d’un pensierino sull’inquietante Medusa di E. H. Visiak, visionario romanzo-capolavoro tra Hodgson e Verne, e sulle agghiaccianti e favoleggiate (per la loro estrema rarità) Tales of the Grotesque di un titano dimenticato come L.A. Lewis.
Opere, scrittori e capolavori incredibili, dunque, cose che in Italia non sono mai arrivate e che mai arriveranno, se non grazie a dei veri esperti e a piccole realtà editoriali come la nostra, al di fuori dei circuiti ufficiali degli editori e delle sterili leggi del profitto e di mercato.
E parlando di esperti, è in dirittura di arrivo ed esce a fine estate, a cura di Luigi Musolino, il secondo volume della collana “I Giganti del Weird” dedicato a Carl Richard Jacobi, con altri 16 racconti scelti del grande fantasista di Weird Tales, ordinati cronologicamente e introdotti da preziose note del curatore. Come bonus, il volume presenterà la più completa bibliografia mondiale dell’opera dell’autore, illustrata con decine di immagini e disegni riprodotti dai pulp originali dell’epoca. Un lavoro di ricostruzione filologica notevole per il nostro genere, sempre maltrattato e negletto, e un’edizione anche questa destinata ad entrare nella storia editoriale del fantastico in Italia.
Dopo Jacobi, la collana proseguirà con altri grandi classici legati a Weird Tales e al Circolo di Lovecraft, e sono già in preparazione o in fase di studio volumi dedicati a Donald Wandrei, Frank Belknap Long, Clark Ashton Smith, Robert Bloch, August Derleth, Henry Kuttner, e altri. Dopo anni di ricerche e di serrato collezionismo il materiale, anche quello più raro, non ci manca, e i capolavori inediti abbonderanno!
E veniamo ora alle dolenti note. Queste riguardano in particolare la rivista Studi Lovecraftiani, che, dopo undici numeri usciti, può dirsi ormai testata nei suoi risultati... E questi non sono gratificanti per noi nè confortanti. Dopo un inizio in cui si era assestata su circa sessanta lettori fissi (parlo di lettori, non di acquirenti) il passaggio al formato professionale, avvenuto col n. 8, si è rivelato negativo in fatto di numeri: con l’aumento di prezzo (inevitabile per proporre un prodotto professionale, ben stampato e confezionato) gli acquirenti sono scesi sensibilmente, numero dopo numero, toccando il picco in discesa con il n. 11. Per questo saranno inevitabili alcuni cambiamenti nell’assetto delle strategie d’uscita della rivista, ferma restando l’idea di presentarsi al pubblico con un prodotto professionale e di qualità. Ritornare al formato fanzine sarebbe un fallimento, che noi non siamo disposti ad ammettere, e un passo indietro notevole, che non siamo disposti a fare. Ecco, quindi, che, dal prossimo n. 12, SL si rinnova, mantenendo la sua tradizione etica ed estetica ma aggiornandosi ai tempi e alle nuove tecnologie di lettura. Una tentacolare metamorfosi che riguarderà in particolare la sua trasformazione/transazione/ibridazione in formato ebook. Il nuovo numero, d’uscita imminente, si presenterà infatti nel formato elettronico, e, come un modo per provare a rilanciare la rivista, sarà offerto GRATIS come ebook scaricabile. Diremo presto quali sono le modalità per farlo, e intanto anticipiamo che si tratta di un numero doppio di oltre 200 pagine, pieno zeppo di interessanti articoli, saggi e recensioni su ogni aspetto che ruota intorno a Lovecraft e ai suoi Miti di Cthulhu. Un numero che, per recuperare i costi (sempre in costante aumento per piccole tirature come le nostre), nel formato a stampa avremmo dovuto mettere in vendita a non meno di 18/20 euro, e che noi andremo invece ad offrire gratuitamente ai lettori.
Dopo questo piccolo esperimento, dal n. 13 si tornerà al formato consueto, affiancando però alla versione cartacea, per chi lo preferisce, anche il formato ebook, che sarà posto in vendita ad un prezzo minimo. Con questo speriamo di avvicinare sempre più lettori, anche quelli giovani più avvezzi al nuovo mondo tecnologico fatto di E-reader, iPad ecc., all’affascinante scoperta e allo studio dell’opera del Maestro della letteratura cosmica del terrore.
Sempre nell’ambito lovecraftiano, riprenderemo anche un progetto rimasto finora “congelato”, l’antologia scritta da autori italiani che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto fare il paio con la sua controparte al femminile, Le Figlie di Cthulhu. Purtroppo, quest’ultimo libro, uscito un anno fa, nonostante rappresentasse un unicum nel suo genere, ha ottenuto scarsissimo successo, e questo ha inciso negativamente sulle nostre finanze facendoci decidere di rimandare l’uscita dell’altra antologia, per quanto fosse già pronta da tempo. Di questo ritardo ci scusiamo pubblicamente con gli autori coinvolti (tra cui ben tre Premi Urania), che avevano gentilmente accettato di salire a bordo del progetto e di farne parte. Data l’alta qualità dei racconti ricevuti, l’antologia è stata anche proposta per la pubblicazione a due altri editori, di più larga diffusione, ma non abbiamo ricevuto risposta e quindi procederemo com’era nostra intenzione originale: il libro lo pubblicheremo noi, in formato ebook o cartaceo (o magari tutti e due) nel corso del prossimo anno.
Ma le cose viaggiano alla velocità della luce alla Dagon Press, e non ci fermeremo qui. Un altro progetto è già in cantiere, e un’altra collana vedrà presto la luce. E si tratterà di un recupero storico importante nel campo della letteratura horror di genere italiano: stiamo infatti lavorando per pubblicare una ristampa ragionata, con i testi riveduti e corretti, dei migliori capolavori della mitica prima serie de I Racconti di Dracula. Questa serie di romanzi di genere fantastico, pubblicata dall’editrice ERP e uscita tra il 1959 e il 1965, è oggi sconosciuta ai più, e quindi rarissima e introvabile, ma grazie a Sergio Bissoli, collezionista e maggior esperto italiano, che curerà la collana, li abbiamo riscoperti e rispolverati della patina di polvere e dalle ragnatela che li aveva coperti. Ed è stata una scoperta incredibile! Come aprire uno scrigno pieno di corruschi gioielli... Le storie presentate in quelle pagine, oggi ingiallite dal tempo, sono vivide, piene di immaginazione. E strane, fantastiche, weird oltre ogni dire...

Frutto di un gruppo di autori eccezionali e di circostanze favorevoli negli irripetibili anni ’60, I Racconti di Dracula all’epoca avevano infiammato l’immaginazione e gli incubi di parecchi appassionati lettori. Su quegli oscuri romanzi si sono formati, per loro stessa ammissione, anche scrittori odierni ben noti, come Valerio Evangelisti e Danilo Arona, per dirne due che hanno saputo rinnovare e portare avanti il genere del fantastico in Italia. Quindi pazientate ancora un po’, e ne leggerete delle belle. Possiamo intanto dire che si inizierà con un nome importante: il grande Frank Graegorius, il misterioso scrittore che nei suoi romanzi (oltre 100) aveva trasfuso le sue profonde conoscenze dell’occulto e della magia nera, creando opere di sconvolgente atmosfera e di abissali misteri. La prima uscita presenterà tre delle sue opere a lungo dimenticate...
E ancora altri progetti sono in lavorazione, alcuni top secret, come quello che sta curando l’amico Umberto Sisia, e che vede coinvolti i più grandi nomi del fumetto e dell’illustrazione italiani...
Ma tempo al tempo...
La nostra, lo ribadiamo, non è una casa editrice professionale, e viene portata avanti da appassionati che, come il sottoscritto, vi lavorano nel tempo libero a loro disposizione. Per cui i progetti suesposti potranno essere soggetti a qualche piccolo, e assolutamente giustificabile, ritardo. La Dagon Press è nata nello spirito amatoriale, ed è libera da vincoli e da scopi di lucro. Ed essendo no-profit, i prezzi che hanno le nostre pubblicazioni sono rivolti solo ed esclusivamente al recupero dei costi di stampa (quando ci riusciamo!), che per tirature piccole come le nostre sono enormi. E se alla fine, tolte le copie omaggio che, inevitabilmente, se ne vanno tra collaboratori ecc. e che incidono sensibilmente sulle spese, c’è un piccolo guadagno, la somma viene riutilizzata per finanziare altri progetti e libri.
E finisco su una nota più personale: avendo io creato questa piccola realtà editoriale mosso unicamente dalla passione, passione per Lovecraft, per il fantastico, per i bei libri e le edizioni curate con tutti i crismi, devo qui personalmente ringraziare tutti coloro che, come me, si adoperano per far vivere la Dagon Press in questa maniera libera e disinteressata. In particolare devo ringraziare gli amici Andrea Bonazzi (ideatore e curatore dei nostri spazi web), Luigi Musolino (grande appassionato, teorico e ottimo scrittore di new weird), Davide Mana (sua tra l’altro la più bella recensione di SL, qui: http://strategieevolutive.wordpress.com/2009/10/04/studi-lovecraftiani-11/!), Umberto Sisia (che ha energie da vendere, e che analizza il genere come pochi sanno fare), Matteo Bocci (straordinario disegnatore, ormai copertinista ufficiale di SL), Rossella Cirigliano (traduttrice instancabile). E poi tutti gli altri amici e collaboratori che mi hanno accompagnato e mi accompagnano in questa strana, faticosa, ma anche appassionante avventura: Massimo Berruti, Stefano Mazza, Luca Foffano, Fabio Calabrese, Lorenzo Mastropierro, Giacomo Bencistà, Renzo Giorgetti, Davide Rossato, Bruno Gargano, Elvezio Sciallis, Gianluca Casseri, Fabrizio Marcon, Francesco Cortonesi, Massimo Soumaré. E mi scuso se ne ho dimenticato qualcuno!
Chiudiamo segnalandovi con piacere la nascita due piccole ma coraggiose nuove realtà editoriali affini alla Dagon Press, che seguiremo con interesse e alle quali auguriamo la miglior fortuna, nonchè di ritagliarsi presto un loro spazio all’interno della caotica scena italiana legata al fantastico. Le Edizioni XII (http://www.xii-online.com/) che pubblicano libri di qualità e che svolgono un lavoro pregevole e unico per promuovere talenti italiani, autori di narrativa fantastica che hanno davvero qualcosa da dire nel genere. Questo gruppo di competenti e agguerriti appassionati ora si apprestano a portare in Italia anche uno scrittore di culto come Brian Keene! Seguiteli, e state con loro, non ve ne pentirete.
Un augurio va anche alle nuove Edizioni Hypnos dell’amico Andrea Giusto (http://www.hypnosweb.com/News.html), che nascono sulla scìa dell’omonima gradevole fanzine e sono in completa sintonia con i nostri gusti e le nostre scelte letterarie. Se amate il buon fantastico e l’horror “doc”, quello di autori classici come H.H. Ewers, Jean Ray, Robert Chambers, Fitz-James O’Brien, ecc., ebbene, qui troverete pane e racconti macabri a volontà per i vostri canini affilati.
Decisamente, è un buon momento per far rinascere in Italia una cultura del Fantastico, del buon Fantastico (quello vero), che sia scevra da partigianerie, piaggerie, opportunismi e narrativa di mercato.
Cogliete l’attimo, e non lasciatelo passare!

Happy weird a tutti.

Pietro Guarriello

P.S.: Se avete proposte editoriali legate alla nostra linea di pubblicazioni, o volete collaborare in qualche modo alle nostre iniziative, con traduzioni, saggi, articoli, segnalazioni, recensioni e quant’altro, scrivete qui: studilovecraft@yahoo.it


domenica 9 maggio 2010

AGENTI DEL CAOS. Tre Racconti di Lovecraft fra Innovazione e Tradizione



L’illustrazione frontale del libro, ispirata a “The Rats in the Walls”, è un disegno originale realizzato appositamente da Matteo Bocci, che ha curato anche il lettering del titolo. L’immagine di retrocopertina è stata gentilmente concessa dall’artista Massimo Rotundo.


TORNA LA SAGGISTICA LOVECRAFTIANA ALLA DAGON PRESS. Ed è un ritorno in grande stile, perché un intero volume di 240 pagine viene dedicato allo studio e all’analisi letteraria di tre dei primi componimenti narrativi di H.P. Lovecraft, tre racconti che hanno fatto epoca nel campo dell’horror, pur rimanendo slegati dal più famoso ciclo dei Miti di Cthulhu: le tre storie in questione sono “Nyarlathotep”, “I Topi nel Muro” e “Aria Fredda”, dei classici di prim’ordine nel magnum opus dello scrittore di Providence. Ed è Umberto Sisia, uno dei nostri più validi collaboratori (e per una volta tanto è un italiano a segnare la mappa culturale del campo critico lovecraftiano) che in questo libro si è occupato di analizzarli minuziosamente, quasi paragrafo per paragrafo, sviscerandone tutti gli aspetti narrativi, ogni ascendenza letteraria, simbolica, mitologica e culturale presente, e i numerosi significati filosofici e reconditi sottesi nel testo. Una ricerca multidisciplinare e minuziosa, quella di Sisia, che non è mai stata fatta prima d’ora su questi racconti, e quindi è unica nel suo genere. Un tassello in più (ed uno dei più importanti) per scoprire l’universo che si racchiude dietro i grandi racconti del Maestro di Weird Tales.
Il libro, dal titolo emblematico e quantomai suggestivo di
AGENTI DEL CAOS. TRE RACCONTI DI LOVECRAFT FRA INNOVAZIONE E TRADIZIONE
, illustrato con eccellenti tavole di autori contemporanei, si compone di tre lunghi capitoli (con vari sottocapitoli), ognuno dedicato ai racconti in questione:

1) “Mitoipoiesi onirica: Il singolare caso di Nyarlathotep”.
2) “I Topi fuori dal muro: Un’indagine su un racconto gotico di Lovecraft.
3) “Cool Air: Il freddo e le sue conseguenze”.

La natura diegetica del testo di Sisia si rende evidente fin dalle prime righe, e la sua critica è sempre ben argomentata, chiara e avvincente come i racconti di cui tratta, determinata inoltre da numerose fonti critiche di riferimento (sono oltre 200 le annotazioni al testo) che si evidenziano anche nell’ampia bibliografia apposta in calce al volume. In maniera definitiva, questo libro è destinato a diventare una vera e propria icona della critica lovecraftiana in Italia, la guida ultima ai tre racconti in oggetto, analizzati nell’interdisciplinarietà dell’analisi letteraria con la vivace verve analitica del giovane studioso Umberto Sisia, una geniale promessa che non manca di palesare le sue brillanti analisi anche sulle pagine di Studi Lovecraftiani.
Il libro è introdotto da una Presentazione del prof. Massimo Berruti, un nome ormai noto nel campo della critica lovecraftiana italiana e internazionale (suoi saggi sullo scrittore di Providence sono stati pubblicati su diverse rivista americane, tra cui Lovecraft Studies, Lovecraft Annual, Studies in Fantasy Fiction, oltre che sulle pagine della nostra Studi Lovecraftiani) di cui riportiamo qui sotto un piccolo estratto:


“AGENTI DEL CAOS” si compone di tre saggi dedicati a tre diversi e differenti racconti di H. P. Lovecraft. La scelta va dal racconto breve di ispirazione onirica "Nyarlathotep" (1920), alle tematiche goticheggianti e più dichiaratamente Poe-sche de "I topi nel muro" (1923), per finire con le atmosfere macabre apparentemente classiche di "Aria fredda" (1926). Tutte opere considerate "minori" nella produzione di Lovecraft, così come apparirebbero a un giudizio superficiale, ma che si rivelano invece attraverso la brillante analisi di Sisia come opere intimamente legate da un "filo rosso" che non si limita a coinvolgere aspetti esclusivamente formali (quali il dialogo che Lovecraft instaura tra il vecchio e il nuovo della letteratura weird, la sua ricerca di una voce originale e di un affinamento dei mezzi espressivi), ma che pure rivela una sorprendente, e a prima vista insospettabile, coerenza tematica. Quindi si tratta di testi significativi per arrivare al concetto seminale dei Miti scaturiti dalla filosofia cosmica dello scrittore.
Proprio con riferimento alla collocazione temporale di questi racconti, è importante rilevare che il sottotitolo del saggio reciti "Tre racconti di Lovecraft fra innovazione e tradizione". È infatti sulla dialettica tra questi due poli, quello della novità e quello del rispetto della tradizione, che Sisia innesta il proprio discorso critico, rilevando acutamente come le tre opere lovecraftiane rappresentino tappe significative di quella "palestra" scrittoria in cui il solitario di Providence si cimentò nella fase precedente la creazione dei “Miti di Cthulhu”. Una lunga fase di "rodaggio" durante la quale Lovecraft intrattiene un costante dialogo con la tradizione gotica classica, l'onirismo di Dunsany, la lezione di Poe, Machen e Chambers, contemporaneamente affinando i propri strumenti espressivi e ponendo le basi estetiche necessarie allo sviluppo di una poetica autenticamente nuova e squisitamente "lovecraftiana", quella per intenderci che renderà i suoi "Miti di Cthulhu" (o, per dirla alla Joshi, "Miti di Lovecraft") il contributo più originale alla letteratura del terrore e fantascientifica, sul piano filosofico non meno che su quelli letterario ed estetico.


Il volume costa 16,00 euro ed è possibile acquistarlo sulla vetrina di Ilmiolibro.it, a questo indirizzo:
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=404196


Per informazioni:
studilovecraft@yahoo.it

sabato 6 marzo 2010

LE "RIVELAZIONI IN NERO" di CARL JACOBI

E’ finalmente pronto il primo volume della nuova collana “I Giganti del Weird” con la prima parte della raccolta antologica dedicata a Carl Richard Jacobi. Stampato in tiratura controllata e limitata, può essere richiesto presso l’indirizzo e-mail della redazione. Il libro è stato stampato in base alle prenotazioni, per cui restano disponibili soltanto un piccolo quantitativo di copie, che, al costo di 25 euro caduna + spese di spedizione (2 euro invio normale, oppure 4 euro per la racomandata), possono essere ordinate e pagate con Postepay o bonifico. Si raccomanda comunque di chiedere prima per la disponibilità.

Carl Jacobi (1908-1997) è stato uno dei grandi autori del fantastico americano del primo Novecento, una delle colonne portanti del mitico pulp-magazine Weird Tales dagli anni Trenta ai Cinquanta, ovvero gli anni d’Oro della rivista, e il suo nome è assurto a classico anche con la pubblicazione di ben tre sue antologie edite dalla famosa Arkham House, la casa editrice che per prima ha scoperto e pubblicato l’opera di Lovecraft. Questa che pubblichiamo in esclusiva, con l’appoggio dell’Estate dell’autore, è la sua prima raccolta italiana, curata e coordinata da Luigi Musolino, e presenta 16 racconti quasi tutti inediti nel nostro paese. Altrettanti racconti appariranno nel secondo volume che completerà l’opera, e che uscirà nel corso del 2010. Si tratta di un tributo dovuto, oltre che di una formidabile opera di recupero di un autore che, per qualità e caratura, non mancherà di stupirvi con le piacevoli meraviglie offerte dalla buona letteratura weird d’annata. Di seguito forniamo il sommario completo del libro:

RIVELAZIONI IN NERO. RACCONTI SCELTI, Vol. I: 1928-1947

Nota del curatore
Introduzione (di R. Dixon Smith)
Carl Jacobi, maestro dimenticato del fantastico americano (di Luigi Musolino)

La palude di Mive
Moss Island
La carrozza sull’anello
Rivelazioni in nero
L’ultima corsa
La tomba nell’Altrove
Il volto nel vento
L’aquilone
Il Re e il fante
L’opera ultima di Sagasta
Indagine nelle tenebre
La pistola spettrale
La strada che non c’era
Il pesce di Carnaby
Tepondicon
La quantità casuale

Appendici:

“Dear Jacobi”: Lettere allo scrittore
Album fotografico: Immagini di Carl Jacobi

sabato 23 gennaio 2010

I GIGANTI DEL WEIRD: La nuova collana della Dagon Press


La Dagon Press inaugura una nuova collana intitolata i “Giganti del Weird”, serie di eleganti volumi antologici dedicati ai grandi autori della letteratura fantastica del Novecento, con un occhio di riguardo verso gli scrittori amici e contemporanei di Lovecraft. Il primo titolo in uscita è RIVELAZIONI IN NERO – RACCONTI SCELTI di Carl Richard Jacobi (1908-1997) che, a cura di Luigi Musolino, presenta il meglio dei racconti horror, neri e fantastici scritti da uno dei maestri del weird tale americano, da noi ingiustamente misconosciuto se non per una manciata di racconti pubblicati in vecchie antologie di Fanucci e Newton.

Carl Jacobi è stato uno uno dei più importanti scrittori della gloriosa epoca d’Oro dei pulp-magazines e uno dei pilastri, insieme a Clark Ashton Smith, Donald Wandrei, Frank Belknap Long, Henry Kuttner e allo stesso Lovecraft, della mitica rivista Weird Tales, sulla quale pubblicò la maggior parte delle sue storie. Questo primo volume a lui dedicato (ne è previsto un secondo, che uscirà nel corso dell’anno) recupera molti di questi racconti, quasi tutti inediti in Italia, usciti su Weird Tales e altri leggendari pulp, come Ghost Stories, Thrilling Mystery, Strange Stories, Avon Fantasy Reader, Planet Stories e altri. In tutto sono sedici perle che, ordinate in maniera cronologica, spaziano lungo tutto l’arco della carriera di questo formidabile fantasista, che fu corrispondente di Lovecraft e di Robert E. Howard, amico di Robert Bloch, di Clifford Simak, e del fondatore della storica Arkham House (la casa editrice che pubblicò ben tre sue antologie) August Derleth, e la cui produzione vasta e affascinante copre più di mezzo secolo di narrativa fantastica. La sua reputazione risiede ancora oggi nei racconti, molti dei quali raggiungono vertici di orrore, originalità e ironia nera difficilmente eguagliabili. Alcuni sono delle vere e proprie pietre miliari della narrativa breve soprannaturale, da “Rivelazioni in Nero”, giudicato una delle più belle storie di vampiri mai scritte, a “Matthew South & Co.”, una notevole rivisitazione del tema del “doppio”, a “La Palude di Mive”, che fu apprezzato anche da Lovecraft ed è uno dei migliori esempi della forza e suggestività della sua narrativa.
In questo volume sono presenti anche le storie lovecraftiane scritte da Jacobi, come “La Tomba nell’Altrove”, che, apparso nel 1933 sulle pagine celebri di Wonder Stories, narra dell’incontro con una spaventosa mostruosità dimensionale, la cui esistenza sfida ogni legge dello spazio-tempo; e poi “Il Volto nel Vento”, dove una terrificante creatura mitologica prende le sembianze di una vecchia strega, e “Il Pesce di Carnaby”, racconto che accoglie diversi temi dell’orrore marino tipici di HPL e William Hope Hodgson, e che rivisita in modo originale l’archetipo della sirena.
Jacobi, tenendo presente la lezione del suo mentore di Providence, crea anche lui località suggestive e maledette (le famigerate Rentharpian Hills, le malinconiche colline che fanno da sfondo a molte sue storie e che aggiornano, con notevole perizia e immaginazione, il topico della landa stregata). E come nella migliore tradizione weird, nella sua opera è presente anche un tomo maledetto, il leggendario La Restituzione dell’Intelligenza Decaduta di Richard Verstegan, e altri grimori immaginari (i cosiddetti “pseudobiblium”) parto della sua fervida immaginazione sono l’aborrito Hydrophinnae di Gantley, Gli Abitatori degli Abissi di Gaston Le Fe, Under Zee Culten [Culti Sottomarini], e Io Sono un Licantropo di Calumet, quest’ultimo presente nel racconto “La Pistola Spettrale”, una suggestiva storia di licantropia e sonnambulismo.
In questa fine antologia, che si palesa come un fiore all’occhiello della Dagon Press, trovano posto anche le stupende storie di scientific weird scritte da Jacobi (“La Quantità Casuale”, “Un’Indagine nelle Tenebre”, “L’Opera Ultima di Sagasta”, “Moss Island”) in cui i temi del soprannaturale si fondono con le più bizzarre teorie scientifiche, e perfino alcuni esempi della sua fantascienza, come “Tepondicon” (apparso negli anni ’40 su Planet Stories), un viaggio eroico in mondi lontani, alla ricerca di una misteriosa pietra dal formidabile potere, e “La Strada che non c’era”, scritto in collaborazione con Clifford Simak e uscito nel 1941 su Comet, in cui uno scienziato assiste da testimone impotente allo sfaldarsi della realtà stessa.
Tutti questi racconti (insieme a quelli presenti nell’antologia che seguirà) costituiscono una formidabile opera di recupero di un autore ingiustamente dimenticato in Italia, ma che sicuramente è uno dei grandi classici riconosciuti della letteratura di genere, grazie soprattutto alla caratura della sua opera, che non si limita alle idee ma viene supportata da uno stile di scrittura che, con tocco quasi magico, conferisce un perfetto realismo alle storie.
La capacità dell’autore nel delineare paesaggi perturbanti e ambientazioni suggestive è una delle chiavi di volta dell’opera di Carl Jacobi. Come scrive Luigi Musolino, curatore della raccolta, nella sua esemplare presentazione… “I racconti di Jacobi instillano nel lettore l’inquietudine grazie all’uso ricercato delle parole, a un accavallarsi di indizi e di velati accenni che contribuiscono al crescendo tipico delle sue storie, un’escalation di tensione graduale, quasi chirurgica, che fa leva sulle atmosfere e sull’analisi psicologica dei protagonisti, per sfociare in finali deflagranti e rivelatori.”
Resta da dire che questi racconti, annotati uno per uno (con preziosi commenti introduttivi che inquadrano nel loro giusto contesto storico e letterario le storie, ricostruendone motivi, genesi e background narrativo), sono stati tradotti appositamente per questa pubblicazione, che si fregia anche del supporto e dell’introduzione di R. Dixon Smith, biografo di Jacobi e detentore dei diritti letterari sull’opera dello scrittore. Ad arricchire il tutto, ci sono poi illustrazioni, riproduzioni di copertine d’epoca, documenti originali ecc.
Sono inoltre presenti nel volume due speciali Appendici, con le lettere scritte a Jacobi da R. E. Howard, C. A. Smith A. Derleth e altri, e un album di fotografie che raccoglie tutte le immagini conosciute dello scrittore.
Un’appuntamento impedibile, quindi, per tutti gli appassionati e i cultori della buona letteratura weird di qualità, e che non mancherà di stupire anche chi non conosce l’opera di quello straordinario maestro della narrativa fantastica che risponde al nome di Carl Richard Jacobi.

Il volume sarà presto stampato (febbraio 2010) in numero limitatissimo di copie da collezione, che possono essere ordinate o prenotate presso l’indirizzo di posta elettronica della nostra redazione: studilovecraft@yahoo.it. Affrettatevi ad ordinare la vostra o rischierete di rimanere senza!



Carl Jacobi
RIVELAZIONI IN NERO.
Racconti Scelti: VOL. I (1928-1947)
A cura di Luigi Musolino
Ed. Dagon Press, 2010
pp. 320, € 25,00


Per informazioni e richieste:
studilovecraft@yahoo.it