sabato 28 febbraio 2015

CLIQUOT: CLASSICI DEL FANTASTICO RITORNANO IN EDIZIONE DIGITALE

Il logo dell'editore

Segnaliamo con piacere la nascita di una nuova casa editrice specializzata in libri digitali, Cliquot (http://www.cliquot.it/) il cui intento, secondo quanto si legge nella pagina principale del sito, è quello di “puntare al recupero, cioè alla proposta o riproposta nell’era digitale di opere realizzate nel passato e rimaste intrappolate troppo a lungo nella limitatezza del supporto cartaceo.” Una delle prerogative che si prefigge Cliquot, motivo per cui la segnaliamo ai cultori di letteratura di genere, è di riportare alla luce opere weird e fantastiche di autori classici o dimenticati, sia italiani che stranieri.

“Dattiloscritti ritrovati in umide cantine, storie ripescate in polverose riviste, autori con una biografia da ricostruire, opere mai tradotte riportate alla luce. Tutto quanto digitalizzato.”

Già le prime tre uscite, disponibili sui maggiori portali di vendita di eBook, sono delle vere chicche e fanno ben sperare per il futuro della casa editrice, che per marzo ha già annunciato un’antologia imperdibile: La cosa marrone chiaro e altre storie dell'orrore di Fritz Leiber, con i racconti inediti in Italia del grande Maestro della letteratura fantastica che fu amico di Lovecraft. Non per nulla una delle guide dietro Cliquot è Federico Cenci, appassionato e studioso di letteratura popolare e di genere, autore tra l’altro anche di un magnifico saggio su Fritz leiber che presto sarà pubblicato (in cartaceo) dalla Dagon Press.
Ma vediamo da vicino quali sono le prime tre uscite di questa interessante casa editrice:

Il ritratto del morto


di Daniele Oberto Marrama
collana Generi n.3
ISBN: 9788894073829
Prezzo ebook : €3,99

Raccolta di racconti del sovrannaturale, anzi “del bizzarro” come recitava il sottotitolo dell’edizione originale. Storie pubblicate per la prima volta nella Domenica del Corriere agli inizi del Novecento, poi raccolte in volume nel 1907.Una galleria dei topoi dell’orrore e del fantastico: dal révenant (“Il ritratto del morto”) alla maledizione (“Il medaglione”), dal vampirismo (“Il Dottor Nero”) alla bilocazione (“Il Natale di Hans Boller”), a casi di follia (“La scoperta del capitano”), di malattia (“Una terribile vigilia”) e di auto-suggestione (“L’uomo dai capelli tinti”), per concludere – quasi a scopo catartico – con una storia a sorpresa (“Ben Haissa”). Otto racconti che in parte attingono dalla tradizione delle storie di fantasmi di Dickens e M.R. James, ma che spesso deviano verso inediti e fantasiosi sentieri e il cui motore più forte è l’italianità delle ambientazioni e la prosa energica e del giornalista napoletano che li ha scritti. Un recupero inestimabile per il filone della letteratura horror italiana.

Con l’introduzione di Gianfranco de Turris e la prefazione all’edizione originale di Matilde Serao.


 Copertina dell'edizione del 1907

Daniele Oberto Marrama (nato a Napoli nel 1874 e morto nel 1912 all’età di soli trentasette anni) è stato una singolare figura di scrittore: avvocato, giornalista (fu redattore de “Il Mattino”), critico d’arte e di teatro, poeta e vivace polemista, dandy e spadaccino, autore di opuscoli anarchici contro la monarchia, si celava anche dietro lo pseudonimo “Puck”, shakespeariano principe dei folletti. Scrisse diversi libri, ma Il ritratto del Morto (1907) è l’unica sua incursione nei territori della letteratura nera e soprannaturale. Oggi questo libro è una vera rarità e risulta introvabile anche per il più accanito dei ricercatori. Dobbiamo quindi essere grati alla Cliquot per questo prezioso ripescaggio che, finalmente, riporta alla luce un testo fondamentale per appassionati e studiosi della letteratura fantastica italiana. Finora risultava accessibile un solo racconto del Marrama, la storia di vampirismo “Il Dottor Nero”, riportato in almeno quattro diverse antologie apparse in Italia negli ultimi 20 anni, tra cui La Notte dei Vampiri (Fanucci, 1987), Storie di Vampiri (Newton Compton, 1994), Vampiriana (Keres Edizioni, 2011) e In Casa con il Vampiro (ViVa Liber Edizioni, 2012). Pubblicato per la prima volta nel 1904 sulle pagine di “La Domenica del Corriere”, questo racconto è considerato un vero classico, che attingendo alla tradizione del romanzo gotico mette in scena un castello scozzese e un vampiro che è legato al suo ritratto, da cui esce a tormentare la moglie di un capitano di marina. Si tratta di una storia soffusa di sensualità sottile e decadente, sospesa a metà strada tra le suggestioni di una Capri solare e quelle della bruma che aleggia attorno ai manieri d’Albione. Per nostra fortuna, anche gli altri racconti di cui è composto il libro riemergono ora dalle tenebre che li hanno avvolti per oltre un secolo!

Le altre due uscite della Cliquot non sono da meno in quanto a valore e lungimiranza, e sono entrambe dedicate a uno degli scrittori più bizzarri e misconosciuti del fantastico italiano, quel Vasco Mariotti che, senza ombra di dubbio, possiamo annoverare tra i precursori e fondatori del “pulp-weird” di matrice italiana.

L’uomo dai piedi di fauno


di Vasco Mariotti
collana Generi n.1
ISBN: 9788894073805
Prezzo ebook : €3,99

Quale mostro può aver compiuto un delitto efferato come quello di via Santa Marta a Torino? Un corpo triturato da braccia possenti, impronte come quelle di un capretto, peli di bestia disseminati sul luogo del delitto.Forse un orango come nella Rue Morgue? Oppure il diavolo in persona? E chi è quella figura misteriosa che si muove nella nebbia come in punta di piedi? Come se avesse i piedi di un fauno? Per Gastone Uliani, italico Sherlock Holmes, è un puro piacere intellettuale risolvere misteri come questi… almeno finché chi rischia la vita non è la sua amata fidanzata.
Prima e più famosa opera di Vasco Mariotti, pubblicata nei Gialli Mondadori nel 1934, con le sue atmosfere da Dottor Jeckyll e Mr Hyde, i suoi scienziati pazzi come nell’Isola del dottor Moreau, i suoi mostri come in Frankenstein, le puntate nell’irrazionale come nella Corte delle streghe e una storia d’amore come nel cinema dei telefoni bianchi degli anni ’30, L’uomo dai piedi di fauno è un giallo dell’eccesso, un pastiche di situazioni e generi, un romanzo che dimostra come pochi altri la vibrante, eterna godibilità della letteratura di genere a cavallo fra le due guerre.

Con la prefazione di Gianfranco de Turris.


La legge di Manu


collana Generi n.2
ISBN: 9788894073812
Prezzo ebook : €3,99

Un’antica maledizione colpisce chi infrange la legge di Manu, il dio indiano della saggezza, e la punizione finale è la morte per mano di Rhundya, “un mostro dai mille corpi e dalle mille malvagità”. E quando la ballerina indiana Henie Heniewale Kho viene ritrovata senza vita in un appartamento di Napoli, c’è chi pensa che il dio abbia compiuto la sua vendetta, benché le indagini del brigadiere Buoncompagni sembrino condurre a soluzioni ben più terrene. Ma il passato che riaffiora dalla misteriosa India dimostrerà al brigadiere che niente è come appare, e che l’ira di un dio può colpire in molti modi diversi.
Romanzo breve scritto negli anni ’50 e rimasto inedito fino a oggi, giallo dai toni gotici che si apre al fantastico e all’irrazionale, secondo quella tipica costruzione dell’intreccio tutta nostrana che ha reso Vasco Mariotti un autore di punta del periodo d’oro del giallo italiano.

Con introduzione del figlio dell’autore Paolo Mariotti.


Vasco Mariotti (1906-1962) è considerato uno dei maestri del romanzo poliziesco "nero", denso di puntate nel sovrannaturale. I due romanzi riproposti da Cliquot sono solo la punta di una produzione letteraria incredibile, che grazie a quest’editore (che ha preannunciato altre opere di Mariotti) sarà ora possibile riscoprire. Sono attesi soprattutto i quattro “romanzi dell’occultismo” che lo scrittore scrisse intorno alla fine degli anni ’40, tutti pubblicati da Nerbini di Firenze, i cui suggestivi titoli la dicono lunga sul contenuto: Il castello dei fantocci viventi, Una morta è tornata, Ombre dell’Aldilà, e Il fantasma della notte Kadir.

Mariotti è stato uno dei pochi autori italiani a cimentarsi con i vari generi popolari che vanno dal giallo alla fantascienza, dall’horror al fantastico, dall’occultismo fino all’avventura di “cappa e spada”. Dei due romanzi riesumati da Cliquot, di cui uno finora inedito, il più interessante ci sembra L’uomo dai piedi di fauno, che prendendo spunto da un fatto di cronaca avvenuto a Torino negli anni Venti (quindi da una vicenda vera) finisce per sconfinare nei territori del fantastico. Fitta di suspense e di mistero, la vicenda ruota intorno ad alcune morti misteriose provocate da un non meglio identificato mostro: una specie di “fauno” (a causa delle impronte che lascia al suolo) o “uomo-diavolo” su cui indaga un detective che, forse, non solo per un caso, ha tutte le caratteristiche per essere uno Sherlock Holmes italico. Come scrive Gianfranco de Turris nella sua dotta prefazione, “ce n’è abbastanza per parlare di una interessante commistione di poliziesco e fantascienza anni Trenta, con nel bel mezzo la classica figura dello scienziato pazzo (anzi, dello “scienziato infernale” come viene definito nel libro”. Un romanzo, quindi, per cultori del genere, che nessun appassionato dovrebbe lasciarsi sfuggire; un’occasione per scoprire (o riscoprire) l’opera di un grande Maestro del pulp italiano.


Per maggiori informazioni: http://www.cliquot.it/


sabato 21 febbraio 2015

NEL NOME DI LOVECRAFT: PROGETTO AFORISMA


Segnaliamo volentieri una nuova iniziativa di Massimo Tassi che segna il ritorno di Yorick Fantasy Magazine sulle orme di Lovecraft & Co. …




NEL NOME DI LOVECRAFT: PROGETTO AFORISMA
Quando il lettore diventa protagonista nelle strade di Providence…


CONTINUA L'AVVENTURA CON HPL - Nella continuità di ricerca su HPL - percorso iniziato da YORICK nel 1987 - viene ora proposta l'iniziativata NEL NOME DI LOVECRAFT: PROGETTO AFORISMA.

NUOVA RICERCA – L'idea si pone in scia di altre nostre iniziative di valorizzazione dello scrittore di Providence, fra cui i volumi "Lovecraftiana" (a cura di Claudio De Nardi), "Sotto il segno di HPL" (a cura di Gianfranco de Turris) e i Taccuini del Circolo di HPL (a cura di Pietro Guarriello, Massimo Tassi, ecc.).

CONTENUTO - La nuova ricerca vuole promuovere una condivisione del pensiero di HPL come uomo, scrittore e pensatore, rafforzando così ulteriormente la circolarità di esperienze/contatti fra rivista, esperti e lettori. Il percorso si propone di raccoglie in un agile libro gli AFORISMI contenuti nell'epistolario, nella narrativa, nella saggistica di Lovecraft .

COME PARTECIPARE - Sei un appassionato di HPL? Vuoi essere PROTAGONISTA di una ricerca letteraria che equivale a un'avventura nell'inquietante Arkham? Vuoi condividere le tue letture lovecraftiane? Ora è possibile. Come? Ogni appassionato può "adottare" un testo di Lovecraft, concordandolo preventivamente con la redazione di Yorick (yorickfantasy@yahoo.com).
L'appassionato dovrà muoversi alla ricerca di aforismi attraverso la lettura dei testi. Per chiarezza, citiamo qui la definizione di aforisma data dal vocabolario Treccani:" [...] Riassume in brevi sentenze il risultato di precedenti osservazioni o, più genericamente, afferma una verità, una regola o una massima di vita pratica [...]".
Una volta individuato l'aforisma, va segnalato alla redazione. La segnalazione deve riferirisi al testo di un'edizione italiana. E oltre alla parte in questione, è necessario aggiungere altri precisi dati: titolo del racconto, libro/antologia da cui è tratta la citazione, editore, anno di pubblicazione, traduttore. Verranno prese in considerazione solo segnalazioni complete.

OBIETTIVI - Fra gli obiettivi del percorso culturale, la valorizzazione della figura di HPL come scrittore, uomo e pensatore, anche attraverso un invito alla rilettura dei suoi scritti, che ne fanno una figura basilare del weird novecentesco. Ma non solo, vista la sua influenza anche nel terzo millennio su cinema, giochi di ruolo, narrativa, ecc.

IL LETTORE E' PROTAGONISTA - La collaborazione degli appassionati - che per l'occasione affiancheranno gli esperti lovecraftiani -  avrà una traccia concreta nella pubblicazione NEL NOME DI LOVECRAFT: PROGETTO AFORISMA. Che rimarrà nella memoria. In appendice al libro, ecco infatti una pagina intitolata I LETTORI CHE FECERO L'IMPRESA, che conterrà tutti i nomi di chi si è cimentato in questo gioco letterario dai risvolti culturali.La partecipazione non implica l'obbligo di acquisto (nè il diritto a copie gratuite).

IL CURATORE - Curatore dell'itinerario culturale è Massimo Tassi, direttore di YORICK. Studioso di letteratura popolare di genere, collabora con quotidiani, periodici, editori. Ha tradotto inediti per l'Italia di Robert Howard, il "papà" di Conan, e ha scritto varie introduzioni per la collana Emilio Salgari-L'opera completa (Fabbri). E' fra i fondatori della rivista "Ilcorsaronero".

EDITORE - Il libro sarà realizzato da Yorick, "la piccola weird Tales italiana", pubblicazione fondata nel 1987, che è riferimento per gli appassionati del settore. La rivista ha proposto molti scritti di dei Tre Moschettieri di "Weird Tales" (REH, HPL, CAS) e testi e illustrazioni delle migliori firme del fantastico italiano. L'iniziativa non ha finalità di lucro, ha come obiettivo la divulgazione della letteratura del meraviglioso.



INFO - yorickfantasy@yahoo.com