STUDI LOVECRAFTIANI 19

 


STUDI LOVECRAFTIANI giunge al suo diciannovesimo appuntamento e lo fa con un numero ricchissimo: si parte con ben due interventi che fanno luce e rischiarano le presunte accuse di razzismo di cui lo scrittore è rimasto vittima in questo periodo di “caccia alle streghe 2.0”, come l’ha definito Marco Maculotti nel suo documentatissimo saggio sull’argomento. Leggetelo, e le vostre opinioni (se pensate che i racconti di HPL mostrino questo suo “lato oscuro”) non saranno più le stesse! L’altro intervento atto a dire la sua su “Lovecraft e il razzismo” è nientemeno che di S.T. Joshi, massimo esperto mondiale dello scrittore e persona al di fuori di ogni sospetto (essendo lui stesso di colore, di origini indiane e immigrato in suolo americano). Due interventi che finalmente dicono chiaramente come stanno le cose, e che speriamo servano a stemperare le polemiche di questi giorni. Si prosegue con uno speciale DOSSIER che, come si capisce anche dalla copertina del bravo Pietro Rotelli, è tutto dedicato a “I Gatti di Ulthar”, racconto che ha da poco festeggiato il secolo e che qui celebriamo con una nuova traduzione integrale annotata, in cui si rivelano i segreti che si nascondono dietro il testo, a cui fanno seguito articoli, narrativa e anche un fumetto dedicati alla storia gattesca di Lovecraft. Non è finita qui: ulteriori saggi illustrano altri racconti e tematiche care allo scrittore di Providence. Davide Arecco ci parla degli “Archetipi lovecraftiani dell’invasione aliena” dietro l’opera di autori come John Wyndham, Robert McCammon e Stephen King, Miranda Gurzo disquisisce su “Lovecraft e la stregoneria” (estrapolando anche dalle lettere inedite dello scrittore che riguardano una sua misteriosa corrispondente, una vera strega!), mentre Renzo Giorgetti ci fa notare curiosi parallelismi con il sommo Dante presenti nel racconto “In the Vault”. Poi un articolo di Roberto Del Piano ci ricorda una vecchia (e falsa, come scopriamo ora, poiché imbastita in amicizia) polemica lovecraftiana che coinvolse lui e Giuseppe Lippi, che è anche un modo per ricordare con simpatia il miglior curatore italiano di HPL e non solo. Quindi un altro fumetto, di Teodorani e Farinelli (con una potente e anche erotica apparizione di Cthulhu!), un racconto lovecraftiano di Pietro Rotelli, e alcune recensioni e segnalazioni chiudono un numero che, ne siamo certi, resterà memorabile negli annali della rivista. Cthulhu Fhtagn!

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