domenica 21 aprile 2013
IL RITORNO DI STUDI LOVECRAFTIANI
sabato 6 ottobre 2012
MAX DAVE e I RACCONTI DI DRACULA Vol. 4
La quarta e attesa uscita de I Capolavori dei Racconti di Dracula, che ristampa in edizioni integrali, riviste e corrette dal curatore Sergio Bissoli, i migliori romanzi horror apparsi nella mitica prima serie della collana, è tutta dedicata al grande Max Dave, autore culto di numerosi thriller soprannaturali, dove il labile confine tra realtà e fantasia si tinge di ombre terribili e inquietanti. Un luogo prediletto dai fantasmi…
giovedì 7 giugno 2012
Ray Douglas Bradbury (1920 - 2012)
domenica 4 marzo 2012
PAROLA DI LOVECRAFT: Tutti gli scritti autobiografici del Maestro della letteratura fantastica
giovedì 9 febbraio 2012
I RACCONTI GROTTESCHI di L.A. LEWIS e il Vol. 3 dei CAPOLAVORI DE "I RACCONTI DI DRACULA"
I CAPOLAVORI DE
"I RACCONTI DI DRACULA":
PAUL CARTER
domenica 18 settembre 2011
I CAPOLAVORI DE “I RACCONTI DI DRACULA”
I CAPOLAVORI DE “I RACCONTI DI DRACULA”
Edizioni Dagon Press
Indice del volume:
I SUSSURRI DELLE STREGHE
SUDARIO NUZIALE
IL CASTELLO DELLE ROSE NERE
Appendice: Frank Graegorius, il pioniere della letteratura horror italiana.
Indice del volume:
LA CACCIA DEL DIAVOLO
L’UOMO CHE NON POTEVA MORIRE
LA PRIGIONIERA DI ROCCIA
Appendice: “Io e i Racconti di Dracula”, di Sergio Bissoli
I LIBRI DELLA DAGON PRESS SONO STAMPATI IN EDIZIONE AMATORIALE E LIMITATA, E DISPONIBILI QUINDI FINO AD ESAURIMENTO DELLE COPIE.
domenica 3 aprile 2011
GLI INCUBI DI EDWARD LUCAS WHITE
Dopo una breve pausa dovuta a motivi “tecnici”,
Edward Lucas White (1866-1934), scrittore americano, fu professore di latino e greco e autore di romanzi di ambientazione storica. Oggi però è famoso, e giustamente ricordato, per essere l’autore di uno dei racconti più impressionanti della letteratura soprannaturale: “Lukundoo”, il cui protagonista è vittima di un raccapricciante maleficio operato da uno stregone africano. Il suo climax orrorifico lascia letteralmente pietrificati, e la sua particolarità è che la storia in questione lo scrittore se la sognò. Letteralmente. Ma oltre a questo gioiello del macabro, E.L. White ha scritto tutta una serie di memorabili racconti fantastici e orrorifici che prendono corpo dai suoi incubi, e che non sono da meno in quanto a senso di inquietudine e alienità che riescono a trasmettere, qualità che lo fanno annoverare tra i grandi Maestri dimenticati del genere. Lo stesso Lovecraft lo considerava uno degli scrittori più rappresentativi dell’horror del ‘900, e di lui ha scritto, in Supernatural Horror in Literature, che “… White sa conferire ai suoi racconti un pregio molto singolare: una sorta di fascino subdolo che possiede una sua peculiare capacità di convincere.”
La grossa raccolta che pubblichiamo in esclusiva (un vanto nel percorso editoriale della piccola ma agguerrita Dagon Press) raccoglie in maniera ragionata e pressoché completa, in traduzioni nuove e integrali, i migliori racconti della produzione fantastica di White, dei capolavori assoluti nel genere weird come “Il Muso”, “La Casa dell’Incubo”, o “Amina”, e comprende l’intera antologia originale Lukundoo and other stories (1927), più un’ampia scelta dei racconti più belli e significativi delle raccolte successive dell’autore, The Song of the Sirens and other stories (1934) e Sesta and other strange tales (2001). Il tutto corredato da disegni e illustrazioni d’epoca, foto rare dello scrittore, e documenti che ne inquadrano la vita e l’opera, comprese le rarissime Introduzione e Postfazione dello stesso White alle prime due suddette raccolte.
Il libro si presenta quindi come l’antologia “definitiva” di un vero classico della letteratura nera e fantastica, raccogliendo il meglio di un autore che fino ad ora è stato stranamente e – diciamolo pure – criminalmente ignorato in Italia.
Sebbene la sua fama di scrittore resti legata soprattutto ai racconti horror più tradizionali, White –scrive Andrea Jarok nella bio-bibliografia posta in appendice al libro – “si pone in quella scia di autori, da Walter de la Mare fino a Robert Aickman, in cui il fantastico è rappresentato più da una situazione psicologica irrisolta, attraverso la quale l’essere umano, reso più debole, riesce ad accedere a nuove e a volte terrificanti realtà”. E’ questo il caso, ad esempio, delle mostruose trasformazioni (prima psicologiche e poi fisiche) di racconti come “Canea”, “Il Muso”, o “Sesta” dove si assiste, nel contesto di una storia di pirati alla Robinson Crusoe, ad una terrificante metamorfosi lovecraftiana che lascia completamente spiazzati.
Ma nell’insieme dell’antologia trovano posto anche le più classiche ghost stories (“Il Messaggio sulla Lavagna”, “Gertrude”, “
Quelli di White sono racconti che sempre, e in ogni caso, “rinviano a un oltre, a realtà parallele dove coerenza non è una parola pertinente” (Cicchetti). E’ noto che l’autore scrisse quasi tutte le sue storie sotto l’effetto dei sogni, o megli degli incubi, terrificanti e vividi, che ne affliggevano le notti; la sua era una sorta di scrittura automatica, quasi inconscia, come quella dettata dai medium, perché White scriveva subito dopo sveglio come fosse in tranche. Una caratteristica, questa, che lo accomuna vieppiù ad H.P. Lovecraft, altro grande creatore d’incubi. E al pari di quelle del Mestro di Providence le sue storie sono potenti, fantastiche e strane; in esse i personaggi e gli ambienti sono calati in atmosfere allucinate e irreali.
Anche un critico acuto come S.T. Joshi ha riconosciuto a White queste qualità, quasi magiche, di scrittura, dedicandogli un articolo elogiativo in cui afferma che “Edward Lucas White ci ha lasciato un piccolo ma significativo corpus di storie fantastiche, che troppo a lungo hanno aspettato per trovare una nuova generazione di lettori che le sappiano apprezzare” (cfr. “E.L. White: Dream and Reality”, in The Evolution of the Weird Tale, Hippocampus Press, New York, 2001, p. 45).
E’ quindi un volume di grande impegno e valore quello che pubblichiamo, un vero must per studiosi, cultori o semplici appassionati della migliore letteratura fantastica. Un libro destinato sicuramente a diventare un prezioso oggetto di culto, e che resterà negli annali delle pubblicazioni dedicate alla letteratura di genere in Italia.
Data la sua natura specialistica e anticommerciale, LUKUNDOO E ALTRE STORIE di Edward Lucas White viene pubblicato a tiratura controllata e limitata (solo 100 copie numerate), con possibilità di acquisto diretto mediante la modalità qui di seguito indicata:
- versamento su Postepay n. 4023600464559329 (intestatario Pietro Guarriello) o con bonifico bancario (dati a richiesta). Il volume ha un costo di 35 euro + spese di spedizione (4 euro), e l’invio avverrà con la sicurezza della posta raccomandata.
Dopo il versamento, occorre inviare una email di conferma all’indirizzo di redazione (studilovecraft@yahoo.it) circa l’avvenuto pagamento, indicando qui un indirizzo postale per il recapito.
IMPORTANTE: Il volume viene venduto con il metodo della prevendita (scontato del 10%), e gli ordini devono necessariamente pervenire entro il 30 aprile. Una volta chiuse le prenotazioni, le copie saranno stampate e spedite ai richiedenti, che le riceveranno entro un paio di settimane. Saranno quindi stampate tante copie quanti saranno gli ordini pervenuti (fino a un massimo di 100 copie).
Dopo la data suddetta del 30 aprile, se resteranno copie invendute, il prezzo del libro salirà a 39 euro + spese di spedizione; ma resta chiaro che al raggiungimento delle 100 copie il libro non sarà più disponibile.
Ricordiamo infine che, per quest’occasione “speciale”, il volume viene stampato in edizione rilegata e non in brossura, come i precedenti, e quindi avrà una solida copertina (che “invecchiata” ad arte riproduce esattamente, a parte il titolo in Italiano, quella originale del 1927) e sovracopertina antipolvere. Questa sua esclusività, e la stampa limitata (oltre alla bellezza intrinseca dell’oggetto in sé) determineranno il futuro valore del libro, destinato col tempo a diventare un ambìto volume da collezione.
Per ulteriori chiarimenti potete scrivere all’email di redazione:
Happy weird!

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