sabato 6 ottobre 2012

MAX DAVE e I RACCONTI DI DRACULA Vol. 4




La quarta e attesa uscita de I Capolavori dei Racconti di Dracula, che ristampa in edizioni integrali, riviste e corrette dal curatore Sergio Bissoli, i migliori romanzi horror apparsi nella mitica prima serie della collana, è tutta dedicata al grande Max Dave, autore culto di numerosi thriller soprannaturali, dove il labile confine tra realtà e fantasia si tinge di ombre terribili e inquietanti. Un luogo prediletto dai fantasmi…

Con lo pseudonimo di MAX DAVE scrivevano due persone: il dott. PINO BELLI (1921-1968) autore dei tre romanzi presentati in questo quarto volume, e il fratello dottor Carlo Belli (vivente). Di origini nobiliari, Pino Belli, il maggiore e più prolifico dei due, dopo una breve carriera come ufficiale dell’esercito prima e poi come regista, iniziò la sua attività di scrittore nel 1958 scrivendo storie del mistero per la collana Narratori Americani del Brivido dell’editore Cantarella, tra cui spiccano L’Ombra che Ride e Il Vampiro. Dopodichè entra in pianta stabile presso lo stesso editore e, firmandosi come Max Dave prende a scrivere “I Racconti di Dracula”. Presto divenne uno degli autori più prolifici e richiesti della mitica collana, dando la sua impronta indelebile all’intera serie. “Genio sregolato” (come lo definisce Sergio Bissoli nella sua postfazione, “I fantasmi di Max Dave”) fu ideatore dei casi più pazzeschi, di trappole diaboliche, di orribili apparizioni nei castelli o nelle brughiere della Scozia (luogo prediletto dove ambientare le sue storie più macabre) in capolavori di narrativa a doppia soluzione, magistralmente scritti. In circa dieci anni di carriera scrisse decine di romanzi horror, alcuni dei quali sono stati tradotti anche in Francia, e quelli che qui riproponiamo – dopo oltre mezzo secolo di oblìo – sono i più rappresentativi del suo stile unico e inconfondibile.

UCCIDONO I MORTI?
Con questo romanzo esordiva (nell’anno 1959) la mitica collana originale dei Racconti di Dracula, “con lo scopo di presentare” – scriveva l’editore nella postilla editoriale – “la migliore narrativa nel campo dell’allucinante e dello spaventoso”. La trama sembra precorrere i migliori film di Dario Argento: Una terrificante maledizione aleggia sul castello degli Hatchet; la sciagura si abbatte su signori e servitù allorché una mano ignota inizia a mietere le prime vittime, e alcuni cadaveri vengono rinvenuti con il volto deformato dalla paura. Tutto sembra avere origine dalla sparizione di una misteriosa statuetta di giada verde, legata al culto tibetano della resurrezione dei morti. E tra lugubri saloni bui, ombrosi e semideserti, una creatura dell’oltretomba torna per tormentare i vivi…
Il primo originale thriller fantastico di Max Dave, già entrato nell’Olimpo dei Classici della letteratura Nera.

ASSEDIATI DAL DEMONIO è uno dei romanzi più surreali, allucinati e folli dell’intera serie dei Racconti di Dracula. Un piccolo e sonnacchioso villaggio del Galles viene sconvolto da strane apparizioni: dei misteriosi “uomini rossi”, specie di creature eteree che non sono di questo mondo, escono di notte per vagare tra i vivi, uccidendo con il loro tocco mortale. Forse sono richiamate da un perverso e scellerato patto col diavolo. Interviene l’esercito… ma un gruppetto di civili resta intrappolato in un antico castello e, assediati dalle mostruose creature, lotta per la sopravvivenza. E mentre fuori infuriano lampi e spari, ha inizio una terribile discesa negli inferi del castello e della mente umana…
Uno dei grandi capolavori fantastici di Max Dave, qui al meglio della sua forma.

TERRORE AL CASTELLO è una cupa e insidiosa ghost story carica di suspense. In un antico e tenebroso maniero, sferzato dalla furia della tempesta, ristagna un’atmosfera d’incubo e di paura: i futuri eredi della Marchesa, una misteriosa nobildonna di età indefinita, iniziano a morire in modi atroci. Ognuno sospetta dell’altro, ma mentre insorgono i primi contrasti, i fantasmi del posto manifestano la loro oscura presenza. E cosa succede, ai vivi, quando è un fantasma a mostrare i segni della pazzia?
Un romanzo magistrale, un altro capolavoro del terrore soprannaturale di Max Dave.


I Capolavori dei Racconti di Dracula
Volume 4: Max Dave
A cura di Sergio Bissoli
Edizioni Dagon Press, 2012
pp. 304, Euro 19.00

Ordinabile sul nostro shop on-line di Lulu.com:

(Sul sito sono disponibili anche i primi tre volumi usciti della collana)


giovedì 7 giugno 2012

Ray Douglas Bradbury (1920 - 2012)




Buon viaggio e GRAZIE, Old Boy .
Ci vedremo su Marte...

(Non è morto ciò che in eterno può attendere/
E col passare di strani eoni, anche la morte muore...)


"The October Game" (Weird Tales, marzo 1948)


"Skeleton" (Weird Tales, settembre 1945)


"The Smiling People" (Weird Tales, maggio 1946)


"The Black Ferris" (Weird Tales, maggio 1948)


"The Jar" (Weird Tales, novembre 1944)


"The Scythe" (Weird Tales, luglio 1943)



DARK CARNIVAL (Arkham House, 1947)




domenica 4 marzo 2012

PAROLA DI LOVECRAFT: Tutti gli scritti autobiografici del Maestro della letteratura fantastica



Pubblicato dalla Società Editrice La Torre è uscito PAROLA DI LOVECRAFT, un volume che raccoglie per la prima volta, in edizione italiana a cura di Pietro Guarriello e con introduzione di Gianfranco de Turris, tutti i testi “autobiografici” di HPL presentati con ampio commentario, introduzioni e appendici critiche e bibliografiche. Il libro è disponibile su vari bookstore online, ma può essere anche ordinato direttamente presso l’editore: info@editricelatorre.it

Riportiamo qui sotto la scheda editoriale reperibile sul sito web della Società Editrice La Torre:


A oltre settant’anni dalla sua morte, la fama e la notorietà di Lovecraft come scrittore di fantastico e orrore è andata crescendo in un modo esponenziale, di pari passo con – diciamolo pure – il suo mito. Nel senso che intorno a hpl “personaggio” si è sviluppata una vera e propria mitologia che, col tempo, ne ha portato la figura nella leggenda. Una leggenda alimentata dallo scrittore stesso, pur senza volerlo. Quest’aura di stramberia e originalità creatasi intorno a Lovecraft si è poi consolidata negli anni, al punto che risulta ancora oggi quasi impossibile da dissipare. La pubblicazione da parte di S.T. Joshi di tutti i testi “autobiografici” di hpl, qui riuniti, ci mette adesso a disposizione sia le fonti originali di certe sue bizzarrie, poi mitologizzate, sia la loro interpretazione “autentica”. L’importanza di questo volumetto è proprio quella di mostrarci H.P. Lovecraft per così dire dal vero, senza intermediari: cioè come lui stesso si vedeva e quindi descriveva nei suoi aspetti biografici, ma anche nelle sue idee e nella sua originale visione del mondo. Questa, detta in altri termini, è la Parola di Lovecraft.

L’edizione italiana, curata da Pietro Guarriello con l’introduzione di Gianfranco de Turris, è stata ampliata rispetto all’originale con un ricco apparato di note esplicative, una apposita bibliografia orientativa, un saggio di S.T. Joshi sugli aspetti autobiografici della narrativa di Lovecraft e una eccezionale serie di immagini inedite sui personaggi e gli ambienti di cui si parla nelle sue pagine.

Howard Phillips Lovecraft (1890-1937) è considerato oggi il più grande autore di letteratura fantastica di tutti i tempi. Nacque il 20 agosto 1890 a Providence dove, a parte una breve parentesi di due anni a New York, trascorse tutta la sua esistenza, compensando le difficoltà della vita quotidiana con una potente immaginazione. La sua fama crebbe solo dopo la morte avvenuta il 15 marzo 1937, quando la sua opera, apparsa inizialmente su riviste popolari, fu pubblicata in volume dalla Arkham House. In essa lo scrittore ha creato un universo immaginario uscito da sogni e incubi, con lo scopo di comunicare un sentimento di orrore indicibile di fronte a una realtà quanto più lontana, distante ed estranea dalla percezione umana. In questo contesto “cosmico” sono nati i Miti di Cthulhu, un complesso ciclo narrativo che ha rivoluzionato il genere horror spostando le fonti della paura verso l’infinito, negli abissi insondabili del tempo e dello spazio. Oggi Lovecraft è una presenza costante nella letteratura mondiale, i suoi libri sono stati tradotti in tutte le lingue e vengono continuamente ristampati. Ormai è considerato un classico, un autore che varca le generazioni e non c’è scrittore moderno nell’ambito della narrativa horror e della fantascienza che non riconosca di essere stato influenzato dalla sua opera.

Parola di Lovecraft è distribuito in tutte le librerie che lo ordineranno attraverso i canali distributivi dell’editore (www.editricelatorre.it/distributori.asp) e può essere acquistato sui principali siti di e-commerce specializzati nella vendita on line di prodotti librari (ibs.it, unilibro, deastore, webster.it, bol.it) nonché attraverso il sito web della Società Editrice La Torre (http://www.editricelatorre.it/).

H.P. Lovecraft
PAROLA DI LOVECRAFT
Tutti gli scritti autobiografici del maestro della letteratura fantastica
Editore: Società Editrice La Torre
Caratteristiche: 160 pp., cm 14,80 x cm 21, illustrazioni in b/n, brossurato con copertina a colori
ISBN: 978-88-96133-13-2
Prezzo: € 14,50

giovedì 9 febbraio 2012

I RACCONTI GROTTESCHI di L.A. LEWIS e il Vol. 3 dei CAPOLAVORI DE "I RACCONTI DI DRACULA"


Cari amici e appassionati, dopo una pausa di qualche mese la Dagon Press torna a riaprire le sue cornucopie di tesori fantastici, e cosa c’è di meglio, in queste gelide serate invernali intinte nel bianco della neve (il colore dei fantasmi!) che trascorrerle insieme ad una buona raccolta di storie weird, magari vicino al camino, al tepore rassicurante della fiamma che arde sui ceppi?

Sì, perchè una tra le più strane, più affascinanti e più oscure raccolte di storie dell’orrore di tutti i tempi è arrivata finalmente in Italia, grazie al lavoro di scavo e di recupero della Dagon Press e in primis del nostro benemerito collaboratore Bernardo Cicchetti, curatore dell’edizione italiana. Si tratta dell’incredibile, bizzarra antologia che nell’originale inglese ha il titolo di Tales of the Grotesque: A Collection of Uneasy Tales, volume del 1934 le cui rarissime copie originali sono oggi praticamente introvabili e vengono prezzate centinaia e anche migliaia di dollari nel mercato dell’antiquariato librario. L’autore, il misterioso Leslie Allin Lewis (1899-1961) scrisse solo questo libro, una vera icona del genere fantastico e soprannaturale, e poi sparì nel nulla. Ma il fascino delle sue strane storie (undici in tutto) permane, anche a distanza di decenni, e il libro ha da allora stregato critici, esperti e connoisseurs della letteratura antirealista: “Una delle più belle antologie del terrore mai pubblicate”, l’ha giudicato uno specialista come Mike Ashley (in Who’s Who in Horror and Fantasy Fiction), e lo stesso Richard Dalby, che nel 1994 ha curato una riedizione altrettanto rara, parla di “horror stories di eccezionale qualità” (cfr. The Penguin Encyclopedia of Horror and the Supernatural).
     
Un libro e un autore leggendari, dunque, che siamo orgogliosi di portare in Italia, per la prima volta, in traduzione integrale arricchita dall’unico altro racconto scritto da Lewis, da straordinarie illustrazioni appositamente realizzate per questa edizione, e da esclusive foto d’epoca: documenti, immagini e storie di indubbio fascino che rimandano al periodo delle weird tales più classiche, quelle per intenderci di M.R. James, A. Blackwood, W.H. Hodgson, ecc., ma con in più uno stile di scrittura moderno e perfettamente attuale. “Quelli di Lewis”, assicura Neil Wilson (l’autore di Shadows in The Attic – A Guide to British Supernatural Fiction: 1820-1950) sono racconti insoliti, originali, che in modo deciso portano l’atmosfera della ghost story classica nel Ventesimo Secolo”.
      Sono storie avvolte in atmosfere misteriose, inquietanti, surreali, macabre, spettrali, cupamente fantastiche e grottesche, da “La Torre di Moab”, in cui un edificio stregato, infinito, è dimora di demoni orrendi, a “Ibrido”, con una singolare trasformazione e un finale beffardo; da “La Fortezza Perduta”, che si trova in un limbo sperduto oltre il tempo e lo spazio, un luogo immoto e inanimato, ma violato dal crimine, a “Gli Accordi del Caos”, dove la bizzarra musica di un pianista-medium evoca visioni terribili di follia, morte e distruzione. Ma tutte le storie sono decisamente singolari e intinte nelle atmosfere del macabro e del bizzarro, come “Il Bambino”, con la sua lugubre dimora che si erge in un bosco evitato da Dio e dagli uomini, abitata da una misteriosa entità, o “Gli Spettri dell’Aria”, un racconto sinistramente ‘lovecraftiano’ dove agisce una creatura maligna, infernale, enigmatica nei suoi scopi, e inconoscibile. E poi ancora la possessione soprannaturale di “La Pipa di Schiuma”, in cui il diario di un folle riporta una cronaca assurda, terrificante, di alienazione e paranoia.


      Queste e altre Storie Grottesche troverete nel libro, una silloge perfetta di racconti terrifici tra i più originali del genere. Un’antologia che ben si presta anche per tentare un gioco affascinante, delle comparazioni letterarie. “Immaginiamo che questa sia un’antologia di autori vari”, scrive Cicchetti nella Postfazione, “e attribuiamo ai racconti la paternità più probabile. Ecco, potrebbe uscirne fuori una lista del genere: ‘La Fortezza Perduta’ di Matthew Shiel, ‘Ibrido’ di Robert Hichens, ‘La Torre di Moab’ di Clark Ashton Smith, ‘Il Bambino’ di Edward Lucas White, ‘Il Pugnale’ di Robert Bloch, ‘Gli Accordi del Chaos’ di Algernon Blackwood, ‘La Pipa di Schiuma’ di August Derleth, ‘Gli Spettri dell’Aria’ di Howard Phillips Lovecraft, ‘Il Maiale di Ferro’ di Richard Matheson, ‘Vivente nella Morte’ di Algernon Blackwood, ‘Il Racconto dell’Autore’ di… Clive Barker? Stephen King? Decidete un po’ voi. Intendiamoci, se fosse così, se Leslie Allin Lewis fosse non un autore in carne e ossa ma uno pseudonimo collettivo, questa sarebbe davvero una delle possibili antologie del meglio degli autori citati.”
     
E davvero una personalita multiforme dev’essere stata quella di L.A. Lewis, di cui ancora oggi si sa decisamente troppo poco. Scrittore? Veterano delle due guerre? E che altro? Tutto quello che si sa di lui, oltre al fatto che sia stato un pilota della RAF e che abbia scritto alcune delle più originali horror stories di tutti i tempi, ce lo dice sempre Cicchetti nella sua Postfazione, in una inedita ricerca, impreziosita da foto e documenti d’epoca, in cui si svelano dettagli e fatti basici della vita dello scrittore mai prima emersi; ma del quale comunque restano avvolti nel mistero gli ultimi anni, trascorsi non si sa dove… forse in una delle realtà “altre” in cui si muovono i protagonisti dei suoi racconti? Il regno-limbo della fortezza perduta – uno dei suoi tales più magici e perfetti – o lo strano altrove verde di “Vivente nella Morte”, macabra fantasia di cadaveri e dimensioni parallele? Chissa! Quel che è certo, è che Lewis e i suoi RACCONTI GROTTESCHI sono oggi entrati nel mito della letteratura fantastica e di genere, ed è una fortuna averli recuperati e tolti dall’oblìo delle opere perdute –  grazie a Richard Dalby in Inghilterra e a Bernardo Cicchetti in Italia – per dar loro modo di continuare a stregare e affascinare una nuova generazione di lettori.


Il volume, stampato in solida edizione rilegata con sovracopertina “d’epoca” (basata su quella originale degli anni ’30) è a tiratura limitata – solo 100 copie numerate – e viene venduto con il metodo della prevendita, cioè con prenotazione, al prezzo promozionale di 29 euro + spese di spedizione. Gli ordini dovranno quindi pervenire entro fine febbraio 2012. Una volta chiuse le prenotazioni, le copie saranno stampate e spedite ai richiedenti che le riceveranno entro un paio di settimane. Dopo tale data, se resteranno copie invendute, il costo di ognuna sarà di 35 euro.
Importante: una volta esaurite le 100 copie non sono previste ristampe. Si offre così ai lettori e agli appassionati l’occasione di avere in esclusiva qualcosa di unico, un libro destinato a diventare col tempo un tesoro per i collezionsti e un motivo d’orgoglio per chi lo possiede.
La modalità d’ordine è la seguente: o un versamento su Postepay n. 4023600464559329 (intestatario Pietro Guarriello) o un bonifico bancario (dati a richiesta).
Dopo il versamento basta inviare una email di conferma all’indirizzo di redazione (studilovecraft@yahoo.it) indicando qui un indirizzo postale per il recapito.


I CAPOLAVORI DE
"I RACCONTI DI DRACULA":
PAUL CARTER


Ricordiamo inoltre che, in concomitanza con l’uscita del volume Racconti Grotteschi di L.A. Lewis, sarà disponibile anche il terzo libro della collana I Capolavori de “I Racconti di Dracula, che presenta altri tre memorabili romanzi dell’epoca d’Oro del weird-tale italiano. L’autore è Paul Carter, “il viandante nell’orrore”, come titola Sergio Bissoli l’appendice biografica, perché ebbe modo di visitare tutte le nazioni del mondo, eccetto il Giappone. E queste sue esperienze di viaggio, spesso straordinarie, sono riportate fedelmente nei suoi romanzi, ognuno dei quali ambientato in una nazione differente del mondo, come i tre che presentiamo in questo volume:

LE BELLE E I MOSTRI si ambienta nelle arroventate atmosfere del deserto Australiano, dove avvengono fatti strani, misteriosi, con scomparse di locali e di indigeni. Tutto converge all’isolata fattoria di Firth Farm, abitata da un gruppo di ricchi occidentali, tra cui due “mad doctors” che conducono strani esprimenti sulla fauna botanica. Mentre tra le felci giganti, le araucarie e gli eucalipti si muove una strana creatura…
In SATANA E’ DONNA rivive la leggenda di Lady Godiva, la contessa che scandalizzò l’Inghilterra cavalcando nuda; ma qui la storia si ambienta nelle gelide Higlands scozzesi, tra ruderi di antichi castelli battuti dalla furia degli elementi. E la rediviva in questione ha il volto scarnificato di orrendo scheletro vivente!
LA VERGINE DI SANGUE, probabilmente il capolavoro di Paul Carter, è un folle thriller urbano virato al soprannaturale, e porta in scena la vita e la gioventù dorata di una Stoccolma funestata da misteriose scomparse, sulle quali la Polizia locale indaga; ma tra incubi premonitori, abbazie in cui si svolgono strani convegni, e donne algide e crudeli, si spalanca sotto la città un sulfureo abisso popolato da esseri decapitati e da ancor più orribili segreti...


PAUL CARTER era lo pseudonimo di Gualberto Titta (1906-1999), attore e scrittore, noto soprattutto per i suoi romanzi horror pubblicati dalla ERP negli anni ’60 e ’70, spesso firmati con gli pseudonimi Werner Wrengel, Kevin Mc Hynes, Lancelot Wilde e soprattutto Paul Carter.
    Scrittore eclettico ed eccentrico, Titta è stato autore di un centinaio di romanzi di vario genere (gialli, storici, di guerra, di spionaggio, thriller e, soprattutto, horror, molti comparsi anche in traduzione inglese, francese e tedesca), oltre che di racconti, testi drammatici (come Rottami, Il moschettiere azzurro e Christus), riduzioni teatrali (tra cui quella dei Miserabili di Victor Hugo, scritta a soli sedici anni), poesie e dialoghi per fotoromanzi.
    Tra i suoi romanzi dell'orrore spiccano Le belle e i mostri (1961), Satana è donna (1962), La luce dei morti (1963), Il marchio del vampiro (1964), Il canto degli annegati (1965), Il tesoro dei cavalieri neri (1972), Il sesso e la morte (1973) e Allucinazione maledetta (1977).

Il volume, di 350 pagine, ha un costo di 19 euro, e può essere ordinato con le modalità d’ordine indicate più sopra.

Per ulteriori informazioni scrivete all’email di redazione: