lunedì 21 aprile 2014

I CAPOLAVORI DE "I RACCONTI DI DRACULA" VOL. 7



E’ uscito il settimo volume de “I Capolavori de I Racconti di Dracula”, dedicato questa volta al grande Red Schneider, le cui opere scritte per la mitica collana sono racchiuse in una atmosfera raffinata, evocativa, inquietante e sottilmente erotica. I tre romanzi che qui riproponiamo sono IL FIUME DI SANGUE, che mette in scena spiritismo, magia e tematiche ultraterrene, L’ALITO FREDDO DEL VAMPIRO, dove cimiteri stregati e creature della notte la fanno da padrone, e TERRORE NEL PLENILUNIO, opera ispirata e imprevedibile sul tema della licantropia.
Ecco come lo scrittore ricordava la particolare genesi dei suoi romanzi:Non ricordo né trame né nulla di tutto quel mio lavoro… era la mia macchinetta Olivetti 22, ammaestrata e indipendente, a scrivere e non io. Ci creda chi vuole. Due o tre ore alla sera… guardando la Lettera 22. Tutto qui. Non ci sono segreti. Non avevo trame complesse e, quando incominciavo, non sapevo affatto che cosa avrei scritto. I personaggi e le storielle venivano fuori per i fatti loro e, in un certo senso, non mi davano confidenza…”
Un altro grande classico della letteratura fantastica italiana riscoperto dal nostro Sergio Bissoli, che come di consueto offre in appendice la sua competente testimonianza sullo scrittore frutto di lunghi anni di inesauribili ricerche.

Red Schneider è il principale degli pseudonimi adottati dallo scrittore Giuseppe Paci (1929, vivente). Altri suoi pseudonimi sono George Wallis, Pericle Vander, Clive E. Cleeve, Benjamin Mannerheim, ecc. E’ stato uno degli autori di punta dell’Editrice romana ERP, con cui ha pubblicato diversi capolavori dell’orrore nell’ormai mitica collana I Racconti di Dracula, prima serie, cioè dal 1959 fino al 1966. Dottore magistrato (ha svolto l’attività di Giudice per 40 anni), Giuseppe Paci ha scritto in totale oltre 100 libri fra gialli e horror. Sposato nel 1956, ha avuto due figli, e oggi vive a Roma. Il suo primo romanzo lo pubblicò con la casa editrice Spero nel 1958, e si intitolava IL COLTELLO NELLA SCHIENA. Era capace di scrivere un libro in 10 giorni, e lo faceva alla sera, dopo il lavoro. L’ultimo romanzo che ha pubblicato è LE PORTE DELL’OMBRA, edito da Guaraldi nel 2004, un romanzo di formazione.

I Capolavori dei Racconti di Dracula
Volume 7: Red Schneider
A cura di Sergio Bissoli
Edizioni Dagon Press, 2014
pp. 342, Euro 19.00


Ordinabile con lo sconto del 10% sul nostro shop on-line di Lulu.com:


domenica 2 marzo 2014

"SULLE ORME DI ALHAZRED": FABIO CALABRESE FA IL BIS!


Cover di Brandon Kawashima
(per gentile concessione)
 Dimensioni senza tempo, lo spazio infinito, gli abissi dimensionali, i demoni e gli orrori stellari… l’Ignoto lovecraftiano ritorna in questa incredibile antologia di racconti di Fabio Calabrese, un veterano del racconto fantastico in Italia che dopo NEL TEMPIO DI BOKRUG (2008), prima raccolta organica dei suoi racconti nella vena “lovecraftiana, torna al genere con dodici nuove e magistrali storie, tutte inedite, che accostano antiche mitologie e incubi contemporanei, terrori sovrannaturali e paure metafisiche, misteri della scienza e strane cosmologie, e vanno a costituire un suggestivo omaggio al perenne fascino delle creazioni di H.P. Lovecraft.

Come speciale appendice è incluso il saggio “La Narrativa del Mistero Cosmico, una sorta di manifesto del “cosmic horror” lovecraftiano in Italia, in cui Calabrese ripercorre mezzo secolo di letteratura “weird” e analizza le opere e gli autori fondamentali del genere.

Il volume è disponibile in due versioni su Lulu.com e su Amazon.it: Su Lulu c’è la versione A5 (copertina sopra) nel classico formato dei “Racconti di Dracula”, mentre su Amazon c’è la speciale versione alternativa “6x9” (copertina sotto) leggermente più grande.


Dettagli di stampa:

Sulle orme di Alhazred. Racconti lovecraftiani
Ed. Dagon Press, 2014
pp. 276, Euro 20,00 (su Lulu.com)
pp. 246, Euro 20,00 (su Amazon.it)


Per l’occasione è stata ristampata in una nuova veste grafica anche la prima antologia di racconti lovecraftiani di Fabio Calabrese, NEL TEMPIO DI BOKRUG E ALTRE STORIE LOVECRAFTIANE, quest’ultima disponibile esclusivamente sullo store di Amazon.it.

Antichi culti obliati, maledizioni ataviche, ere ed universi infiniti, sogni che squarciano gli abissi dello spazio-tempo, divinità blasfeme, biblioteche proibite piene di tomi innominabili. Ed ancora: abomini preumani e templi sperduti in giungle tenebrose, dimore maledette in oscure brughiere o in dirupi inaccessibili, rovine ciclopiche dagli angoli non-euclidei, isole sperdute piene di abomini, pozzi che rigurgitano orrori preumani, cupi esperimenti tesi a scoprire il segreto della preesistenza, dimensioni ulteriori e oscuri baratri dimensionali, droghe portentose e sfere proibite dell’essere… Questi, ed altri ancora, sono i temi dei dodici racconti raccolti in questo libro, per la gran parte inediti, che traendo diretta ispirazione dalle invenzioni di Howard Phillips Lovecraft aggiornano ai nostri tempi la cosiddetta “Mitologia di Cthulhu” e la reinterpretano modellandola con una inedita visione scientifico-filosofica che prende corpo dalle passioni dell’autore.


Dettagli di stampa:

Nel Tempio di Bokrug e altre storie lovecraftiane
Ed. Dagon Press, 2014 (seconda edizione)
pp. 304, Euro 20,00


L'autore: Fabio Calabrese è nato a Trieste il 12 novembre 1952, laureato in filosofia, docente di scuola superiore, coniugato, due figli. Negli anni '70 ha fondato assieme a Giuseppe Lippi, attuale direttore di “Urania”, la rivista amatoriale del fantastico “Il re in giallo”, una delle più apprezzate pubblicazioni di questo genere dell'epoca. Nel 1979 è stato pubblicato all'estero con un saggio sulla fantascienza italiana che è apparso sulla rivista britannica “Foundation” e su quella polacca “Fantaztyka”. Nel 2000 ha dato vita assieme a Roberto Furlani alla webzine “Continuum”. Tra i suoi libri, OCCHI D'ARGENTO, antologia di fantascienza pubblicata dalla Perseo Libri, UOMINI E SAURI, novella di fantascienza pubblicato sempre dalla Perseo (“Futuro Europa” n. 48), le tre antologie pubblicate presso le Edizioni Scudo, INCUBI E PRODIGI, IL RISVEGLIO DELLA SPADA, DENTRO E FUORI DI NOI. Nel 2014 è uscito il suo primo romanzo, un fantasy: LA SPADA DI DUNNLAND, sempre per le Edizioni Scudo.

STORE DI LULU.COM:


venerdì 3 gennaio 2014

UN INEDITO di HPL su STUDI LOVECRAFTIANI 13!

COME preannunciato qualche tempo fa, dopo un “fermo” di riflessione e di riassetto tornano gli STUDI LOVECRAFTIANI, con questo nuovo numero 13 (numero fatidico!) che esce ora e si presenta praticamente raddoppiato nel numero delle pagine, che assommano a ben 242, un vero e proprio libro ricco di articoli, saggi, recensioni e notizie di tutti i generi su HPL e il suo universo fantastico.
     Le novità sono tante, e iniziamo a vedere quali sono. Innanzitutto, c’è stato un restyling della copertina, ma anche i nostalgici della più tradizionale e ormai consolidata grafica saranno accontentati; il numero esce infatti con due diverse cover: una classica, che rispecchia il layout consueto, e l’altra più moderna, con uno stile grafico più innovativo e completamente nuovo.
     Per quanto riguarda i contenuti, anche qui le novità non mancano: l’aumento del numero di pagine ci ha permesso infatti di inserire ben due Tesi di Laurea, e il resto del volume si presenta come di consueto con una ricca messe saggistica, che spazia da intriganti paralleli tra Lovecraft e Gustav Meyrink, al rapporto di Lovecraft con la Fisica, da escursioni all’interno dei giochi lovecraftiani, al cinema, ai libri, ecc.
Oltre a questo, trovano spazio oltre 40 pp. di recensioni, segnalazioni bibliografiche, notizie e presentazioni di tutte le novità editoriali relative a Lovecraft uscite in Italia e nel mondo nell’ultimo biennio. Insomma, un vero numerone “must” sotto tutti i punti di vista, che ogni appassionato di Lovecraft e di letteratura fantastica non deve lasciarsi assolutamente sfuggire…
La vera sorpresa, tuttavia, che da sola vale il prezzo del numero, è l’inclusione di un lungo inedito narrativo dello stesso Lovecraft, Il Pozzo degli Antichi, che siamo riusciti a recuperare solo dopo lunghe e laboriose ricerche e che siamo ora orgogliosi di presentare. Questo pezzo è assolutamente inedito, non è mai stato tradotto prima in Italiano, e non è mai stato stampato professionalmente neppure negli Stati Uniti. In sostanza, è una chicca assoluta e una vera primizia per gli appassionati, e costituisce un documento unico nel campo degli studi lovecraftiani.

Il Pozzo degli Antichi” ha un retroscena curioso e piuttosto weird, e forse per questo era rimasto inedito… fino ad oggi. Vi si narra la storia di un misterioso pozzo avvolto da antiche leggende, che si rivela essere un portale di accesso tra il nostro mondo e il mondo dell’Altrove. Nei suoi pressi si muovono alcuni personaggi bizzarri e tutta una serie di creature soprannaturali (tra cui spiccano dei curiosi e non meglio definiti “non-morti”) che comunque impallidiscono di fronte alla finale manifestazione del terribile Guardiano del Pozzo, una creatura titanica e tentacolare, forse un Grande Antico (Lovecraft scrive “fratello del Grande Cthulhu”) che ben si attaglia al pantheon degli Old Ones dei Miti. Questa oscena e gigantesca mostruosità, che tutto abbatte e schiaccia al suo passaggio (rievocando così l’Orrore di Dunwich), in tutta l’opera di Lovecraft è presente solo in questo inedito.
La vera curiosità, tuttavia, è legata al fatto che questo documento era stato trascritto dal testo originale – vergato a penna nella grafia minuscola e difficile da decifrare di Lovecraft – nientedimeno che da Mark Chapman, l’assassino di John Lennon!
E qui il mistero si infittisce… che cosa c’entra Chapman, un folle e assassino, oggi ancora detenuto nelle prigioni americane, con Lovecraft? Nella presentazione che abbiamo scritto per introdurre questo pazzesco inedito di HPL, saprete tutto…
Ora basti dire che Chapman lavorò alla sua trascrizione e, da quel momento, il tarlo della follia iniziò a corrodere la sua mente... la stessa follia che poi lo portò a compiere il suo gesto estremo, per il quale oggi è tristemente ricordato. Anche per questo “Il Pozzo degli Antichi” si profila, per certi versi, come un testo “maledetto”, sparito per sempre dalla circolazione fino al nostro ritrovamento.

 Una bizzarria, quindi, che getta più di un alone inquietante sul documento, che è stato tradotto dal nostro valido collaboratore Luigi Musolino (il traduttore de I Vermi Conquistatori di Brian Keene e di Parola di Lovecraft )… sarà forse solo per un caso che quest’ultimo, dopo averlo tradotto, ha iniziato a scrivere e a pubblicare lui stesso racconti come “La Madonna Cadavere”, “Nei Loro Templi Oscuri”, “Crustunium la Profondata”, “Lo zio che ammazzava le Bestie”, e tanti altri ancora?… Non lo sappiamo, ma in ogni modo i racconti di Gigi – così come quelli di Lovecraft – ve li raccomandiamo!

Di seguito diamo il sommario completo di STUDI LOVECRAFTIANI 13 e le coordinate per richiederlo:

- “Analisi tematica e diacronica di The Dream-Quest of Unknown Kadath e At the Mountains of Madness”, di Giulio Dello Buono
- “Dalle architetture immaginarie all’architettura dell’alterità: La percezione del mondo nell’opera di H.P. Lovecraft”, di Andrea Becherini e Giacomo Bencistà
- “Lovecraft e l’uovo di dinosauro”, di Renzo Giorgetti
- “Le piante del dottor Cinderella: Motivi paralelli tra Gustav Meyrink e H.P. Lovecraft”, di Umberto Sisia
- “Lovecraft e la Fisica”, di Andrea Zaccaria
- “Carcosa”, di Roberto Negrini
- “Oscuri castelli, cripte e creature mostruose: Lovecraft in Quake”, di Lorenzo Davia
- “La Chiave e l'Abisso: Una lettura junghiana delle opere di Howard Phillips Lovecraft”, di Mauro Pennisi
- “Il Pozzo degli Antichi”, di H.P. Lovecraft
- “Fissa lo sguardo nel rosso occhio del tuo dio! Ovvero: il recalcitrante messia di Rivermouth: Un commento al film Cthulhu”, di Luca Cesare Foffano
- Recensioni, a cura di Pietro Guarriello
- “Ad criticos: La biblioteca del lovecraftiano erudito. Segnalazioni critiche bibliografiche”, a cura di Andrea Bonazzi

- “Segnalazioni in breve. Libri, saggi e articoli sulla stampa relativi a HPL: Uscite 2010-2013”, a cura della redazione.



Studi Lovecraftiani n. 13
(Ed. Dagon Press - 2013)
242 pp., 16,50 Euro

La versione “classica” è ordinabile sul nostro shop on-line di Lulu.com, dove da ora sono disponibili alla richiesta anche i numeri arretrati dall’8 al 12, insieme alla riedizione del n. 1.


Fino al 14 febbraio2014 (compreso) c'è lo sconto del 14% su tutti gli ordini, inserendo il codice AMOR14


La versione “restyling” è ordinabile invece sul sito di Amazon.it:

(Qui sono anche ordinabili i nn. 11 e 12)

Copie della versione “restyling” si possono richiedere inoltre presso la nostra redazione, ma occorrono circa 2-3 settimane per evadere l’ordine.)



Le copie di cortesia ai collaboratori che ce la richiederanno saranno inviate in formato PDF.